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Calderone: "Molto soddisfatta da percorso e ruolo dei consulenti lavoro"

Calderone: "Molto soddisfatta da percorso e ruolo dei consulenti lavoro"

Roma, 25 nov. (Labitalia) - "Sono particolarmente soddisfatta per il percorso che la categoria sta facendo e per il ruolo e le funzioni che ci sono state riconosciute. Responsabilità ed impegno caratterizzeranno anche le nostre attività nel prossimo anno con l'avvio delle nuove politiche attive del lavoro, che ci permetteranno, attraverso la nostra Fondazione Consulenti per il Lavoro, di fare molto in termini di riaccompagnamento al lavoro dei disoccupati".

A dirlo oggi la presidente dell'Ordine dei consulenti del lavoro, Marina Calderone, intervenendo all'Assemblea dei Consigli provinciali che vede riuniti quasi 600 presentanti territoriali, oggi e domani a Roma.

"Le imprese -fa notare- hanno bisogno di un riferimento importante e i consulenti del lavoro sono gli interlocutori adatti, perché grazie alla funzione sussidiaria assegnata dal legislatore al nostro ordine, abbiamo gli strumenti e le competenze per interagire con il territori e con le comunità nelle quali operiamo".

"Il nostro -avverte Marina Calderone- non è un compito facile, ma dobbiamo essere professionisti preparati ad affrontare le sfide del futuro ed integrati in una prospettiva multidisciplinare".

La presidente sottolinea, inoltre, come il mercato dell'area giuridico-economica sia sempre più aggredito da soggetti che vorrebbero sottrarre competenze e che possono essere contrastati da uno strumento importante come le società tra professionisti con il quale "i consulenti del lavoro possono fare rete, condividere il sapere e farlo crescere".

"Le segnalazioni effettuate dai cpo sono fondamentali -ribadisce- perché rappresentano l'osservatorio più importante che la categoria possiede sul territorio". Per contrastare le anomalie e le irregolarità che si verificano nei territori il Consiglio nazionale ha chiesto al Ministero del lavoro di avviare un'attività ispettiva nei confronti di quelle realtà che avvelenando il mercato del lavoro, come ad esempio le società che somministrano lavoratori a cifre al di sotto delle soglie consentite.

"La responsabilità sociale dei professionisti -avverte- consiste anche nella possibilità di segnalare situazioni che sottraggono fasce di mercato a chi lavora in modo corretto e responsabile. Per questo abbiamo chiesto un intervento tempestivo del Ministero, perché i danni causati da queste società sono incalcolabili. Scegliere la legalità vuol dire dare un futuro ai nostri giovani, sia che scelgano di essere lavoratori dipendenti sia che scelgano di diventare liberi professionisti. Dobbiamo garantire loro di lavorare e di vivere bene in futuro".

Marina Calderone invita poi i dirigenti a non disperdere le energie, "è maturo il tempo -rimarca- per mettere a sistema le nostre competenze, conoscenze e strutture per impegnarci a valorizzare il sapere e la rete dei consulenti del lavoro. Il mio auspicio è quello di realizzare una piattaforma informatica comune dotata di un software per l'elaborazione delle buste paga che sia gratuito per tutti i colleghi".

Nel frattempo è stato realizzato un Comitato di osservazione degli scenari strategici e di interazione con le strutture di categoria, costituito dai presidenti nazionali di categoria e dai presidenti delle tre province più numerose del Paese, con l'obiettivo di analizzare le prerogative dei Cpo ed i fenomeni elusivi che si possono verificare nei territori.

La presidente dei consulenti del lavoro chiarisce, infine, la necessità di guardare al futuro, investendo "non solo nell'accompagnamento al lavoro ma anche nel trasferire il sapere e la conoscenza all'interno dei circuiti professionali, partendo dai giovani che si approcciano oggi alla professione di consulente del lavoro".

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