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Roma: rifiuta di prostituirsi, picchiata e segregata dal marito

Cronaca

Roma, 20 apr. - (Adnkronos) - Per costringere la moglie a prostituirsi la picchiava violentemente e la teneva segregata. In un'occasione le percosse le avevano anche rotto il naso. L'uomo, marito della donna romena e suo connazionale, e' stato fermato dalla polizia a Roma per associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitu', violenza privata e lesioni personali insieme con altri due complici.

Con il miraggio di un lavoro onesto come colf in una famiglia italiana, una donna di 38 anni aveva lasciato la sua terra, la Romania, per raggiungere il marito a Roma. C'e' voluto poco pero' perche' la donna si rendesse conto che il posto di lavoro altro non era che il marciapiede di via Cesare Lombroso, nella zona di Primavalle. L'uomo infatti, con la complicita' di due connazionali, voleva far prostituire la moglie per tenere per se' parte del ricavato dell'attivita'. Inutili le proteste della 38enne.

I tre le hanno sottratto i documenti d'identita' e il telefono cellulare, tenendola segregata insieme un'altra donna, connazionale e fidanzata di un altro componente del gruppo, da avviare anche lei alla prostituzione. Allo scopo di intimorirla hanno anche cominciato a picchiarla, sempre piu' violentemente, tanto da causarle la frattura delle ossa nasali. Nel corso delle ultime settimane, sono stati numerosi e sempre piu' violenti i tentativi dei tre romeni, finalizzati all'induzione alla prostituzione delle due donne. (segue)

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