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Bankitalia: "Def ambizioso, necessario ridurre la spesa"

Economia

Roma, 20 apr. (Adnkronos/Ign) - I programmi fissati nel Def ''sono ambiziosi: implicano una contrazione della spesa considerevole e prolungata nel tempo. Questa e' la strada da percorrere''. Lo afferma il vice direttore generale della Banca d'Italia, Ignazio Visco, nel corso delle audizioni nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato. ''Affinché lo sfrozo sia sostenibile -sottolinea Visco- va innalzata l'efficienza delle diverse strutture pubbliche e attentamente valutata l'adeguatezza di ciascuna voce di spesa''.

La presentazione del disegno di legge costituzionale sulla disciplina di bilancio ''puo' fornire un contributo importante al controllo delle finanze pubbliche nei prossimi anni'' indica ancora Visco -. Potrebbe essere opportuno accompagnare gli interventi sulle erogazioni con l'introduzione nel nostro ordinamento di una regole sulla spesa primaria che dia ampia visibilita' e importanza, anche nel dibattito parlamentare, agli obiettivi fissati per quest'ultima''.

Tenere d'occhio i conti però non basta, sottolinea Bankitalia. Occorre puntare sulla crescita, e per riportare il Pil a un livello di crescita ''permanentemente piu' elevato" è necessario attuare riforme strutturali. Secondo Visco serve "un forte impegno per definire e attuare in tempi brevi le riforme strutturali necessarie per riportare il sentiero di crescita del prodotto su un livello permanentemente piu' elevato''.

''Per contenere i costi sociali e l'impatto sul sistema produttivo dell'aggiustamento di bilancio, le politiche pubbliche devono mirare a rafforzare il potenziale di crescita dell'economia'', ribadisce Visco. E per raggiungere questo obiettivo occorre ''elevare la competitivita' delle imprese, la produttivita' e l'occupazione, e migliorando la qualita' dei servizi pubblici e della regolamentazione''.

Quanto alle tasse che gravano sulle imprese, Bankitalia esorta a rafforzare l'azione di contrasto dell'evasione fiscale. "Si potrebbero aprire spazi per una riduzione delle aliquote fiscali gia' nel periodo di previsione'' del Def, che arriva fino al 2014, sottolinea il vice direttore generale Visco. ''E' auspicabile - aggiunge- che l'impegno a contrastare l'evasione fiscale prosegua e si rafforzi, aprendo spazi gia' nel periodo di previsione a una riduzione delle aliquote''.

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