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Roma: inchiesta su Ricucci ed altri per bancarotta, conclusa indagine

Cronaca

Roma, 20 apr. - (Adnkronos) - Accusa di bancarotta, che a seconda delle posizioni processuali e' stata ritenuta fraudolenta, patrimoniale, per dissipazione o per distrazione, per Stefano Ricucci ed altre 19 persone.

Il reato e' stato ipotizzato dai pm di Roma Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli che dopo alcuni anni di accertamenti e diverse perizie tecniche hanno concluso un'indagine che insieme con Ricucci ha coinvolto, tra gli altri, suo cognato Francesco Bellocchi, gia' amministratore della societa' Magiste Spa, riconducibile a Ricucci, il commercialista Luigi Gargiulio, nonche' Riccardo Pieroni e Massimo Iacobacci, rispettivamente presidente e amministratore di Magiste Real Estate e l'avvocato Michele Sinibaldi. Le persone coinvolte nell'inchiesta sono coloro che per anni hanno fatto parte dei consigli di amministrazione della Magiste R.E. e di altre societa' del gruppo.

Diversi i fatti contestati dai pm e tra questi quello relativo alla dissipazione dell'immobile Villa Feltrinelli, all'Argentario (qui ci fu il matrimonio tra Ricucci e Anna Falchi) che era amministrata da Ricucci in quanto "dominus" dell'immobiliare Cacciarella facente parte del patrimonio dell'imprenditore. La villa era stata destinata all'uso personale di Ricucci che pero' secondo l'accusa aveva trasferito alla "Cacciarella" ogni onere relativo alla sua conduzione. (segue)

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