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Cultura: il settore torna a bussare alla porta del Mibac

Cultura

Roma, 20 apr. - (Adnkronos) - Il mondo della cultura si e' dato appuntamento stamane alla Sala Santa Marta di Roma per chiedere un tavolo con il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan, dove portare le proprie proposte. Autori, cineasti e lavoratori del settore, animati dallo slogan ''Piu' cultura, piu' informazione, piu' democrazia'', si sono uniti sotto l'intento comune di ''superare la cultura dell'emergenza, in favore di una riforma di sistema, che possa meglio regolare il settore''.

''In dieci anni di bilancio -rivelano in una nota i promotori dell'iniziativa, tra le quali "Abbracciamo la cultura" e il "Comitato per la liberta' e il diritto all'informazione", alla cultura e allo spettacolo - il bilancio del Mibac e' passato dai 2.386 milioni di euro della finanziaria 2001 agli attuali 1.429: un miliardo di euro in meno in dieci anni dimezzando, nei fatti, il bilancio statale per la cultura. I soli investimenti per la tutela dei beni artistici e archeologici sono stati decurtati tra 2008 e il 2010 di circa 75 milioni di euro. Lo scheletrico bilancio, tra l'altro, e' ormai interamente dedicato alla spesa corrente mentre gli investimenti sono stati pressoche' eliminati''.

Secondo le associazioni coinvolte ''basta guardare quello che fanno gli altri Paesi, per capire la diversa considerazione che il nostro governo ha per la cultura. In Europa la media del Pil investito nel settore si aggira intorno all'1-1,5%, in Italia, con l'ultima legge di bilancio, il governo ha portato la quota investita in cultura allo 0,19%, abbassando ulteriormente il precedente 0,3, gia' record negativo europeo''. (segue)

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