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Il coach Messina difende Bargnani: "Non merita palate di fango a Toronto"

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Roma, 20 apr. - (Adnkronos) - ''Bargnani e' cresciuto di anno in anno, e' sempre migliorato. Non meritava quelle palate di fango''. Le critiche canadesi al 'mago' sono eccessive e immotivate: parola di coach Ettore Messina. Andrea Bargnani è finito nel mirino di Jerry Colangelo, presidente e general manager dei Toronto Raptors, dopo la negativa stagione chiusa con 22 vittorie e 60 sconfitte. Il lungo romano, prima scelta assoluta nel 2006, ha chiuso l'annata con 21,4 punti e 5,2 rimbalzi a partita, caricandosi spesso sulle spalle l'attacco della formazione guidata dal coach Jay Triano. Nella conferenza di fine stagione, Colangelo ha definito Bargnani ''l'enigma di tutti gli enigmi'' puntando il dito contro il giocatore, trasformato in una sorta di capro espiatorio.

''Non mi sembra corretto'', dice Messina, che ha allenato Bargnani alla Benetton Treviso. ''Andrea -dice il coach all'ADNKRONOS- ha sempre fatto meglio di anno in anno. Io l'ho allenato, so che persona e'. Ha determinate caratteristiche tecniche, come tutti ha bisogno di sentirsi a proprio agio per rendere al meglio. Tirargli palate di fango addosso non mi sembra affatto corretto: oltretutto, non stiamo parlando di un ragazzo disinteressato. E' un giocatore che sa stare in uno spogliatoio e che sa cos'è una squadra''.

''Rispetto le opinioni di tutti e non mi permetto di entrare dall'esterno in discorsi tecnici dettagliati. In linea di massima, però, stiamo parlando di un giocatore in continua crescita. Andrea non gioca per le statistiche, gioca per la squadra anche se non deve essere troppo stimolante far parte di un team da 20 vittorie a stagione'', dice ancora Messina.

Il 'mago' è legato ai Raptors da un contratto valido fino al 2015. ''Io mi auguro che Andrea trovi la giusta collocazione ambientale e tecnica, a Toronto a questo punto mi sembra difficile ricomporre il rapporto. Gli auguro di trovare le condizioni per fare sempre meglio anche e soprattutto in chiave azzurra'', dice Messina.

Se Toronto vuole davvero cedere il 25enne romano, la prima mossa non è apparsa brillante: ''Non mi sembra una genialata, dal punto di vista della comunicazione e del marketing, esprimersi in questo modo su un giocatore ancora sotto contratto. Da chi è stato due volte general manager dell'anno, ci si aspetta qualcosa di più costruttivo. Se pensavano di stimolare Bargnani, non è stata comunque una gran trovata...''.

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