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Lombardia: nuovo regolamento case popolari, evitera' quartieri ghetto (3)

Cronaca

(Adnkronos) - Per evitare quartieri o zone abitate solo dalle famiglie piu' povere, i Comuni, in caso di nuove edificazioni o di interventi di recupero edilizio di alloggi a canone sociale, possono assegnare una quota non superiore al 30 per cento degli stessi individuando i beneficiari tramite bandi speciali che assicurino il mix tra varie tipologie di nuclei familiari.

Oggi capita di frequente che i neo-assegnatari non siano soddisfatti dell'alloggio che viene loro proposto. Per limitare questo fenomeno ed evitare dunque che troppi appartamenti rimangano sfitti, le rinunce sono accettate solo se le condizioni della casa sono realmente cattive o se l'inidoneita' e' connessa a patologie attestate. Nel caso di situazioni di convivenza consolidate, per le quali solo un'irregolarita' di tipo amministrativo comporta l'assenza di un contratto, e' possibile stipulare un affitto temporaneo. E' previsto un canone che tenga conto delle dimensioni, delle condizioni e della collocazione dell'appartamento e allo stesso tempo delle condizioni economiche della famiglia.

Puo' accedere al canone sociale chi ha un reddito Isee/erp fino a 16.000 euro, contro gli attuali 14.000, mentre per il canone moderato e' confermato l'Isee/erp a 40.000 gia' fissato dalla legge. Con il vecchio regolamento tutti coloro che convivevano al momento del decesso o del trasferimento dell'assegnatario potevano tranquillamente subentrarvi. (segue)

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