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Sanita': Fials Lazio su ospedale Bracciano, flop clamoroso Piano rientro

Cronaca

Roma, 21 apr. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Passo dopo passo il piano di rientro dal debito sanitario 'made in Presidente Polverini' si sta arenando, a conferma che non si possono lasciare un centinaio di migliaia di cittadini senza servizi essenziali quali i Pronto soccorso". Lo dichiara il segretario regionale della Fials Confsal Gianni Romano, plaudendo alla sentenza del Tar che ha accolto il ricorso del Comune di Bracciano sull'Ospedale Padre Pio, impedendo cosi' che venga chiuso il Dea.

"Chiudendo il Dea di Bracciano - secondo Romano - risulterebbero davvero delle evidenti difficolta' per un eventuale trasporto di malati negli altri nosocomi, visto che l'elisoccorso non e' abilitato al volo notturno. Questo il presidente Polverini, anche in qualita' di commissario ad acta per la sanita' - prosegue il sindacalista - lo avrebbe dovuto sapere bene, cosi' come dovrebbe conoscere anche i territori in capo a tutti gli altri ospedali che e' intenta a chiudere. Dopo Bracciano, per citarne solo alcuni, anche Monterotondo, Magliano Sabina e Subiaco.

"Tuttavia il Tar con questa sentenza ha decretato un clamoroso flop per quel Piano di rientro che prevede da un lato una riconversione incoerente per alcune strutture sanitarie, e dall'altro insufficiente a dare risposte di salute ai cittadini residenti. Senza contare - sottolinea Romano - che ai tagli, alle chiusure, agli accorpamenti e alle riconversioni non corrisponde alcun pianto di interventi strutturali che possa incorporare la pianificazione e la successiva realizzazione della rete ambulatoriale. E infatti questo secondo 'scacco al re' lo sta facendo intuire, tant'e' che il presidente Polverini sembra aver gia' ammesso che il piano di rientro e' modificabile. Ci auguriamo che dopo le parole, a un anno e passa dall'insediamento arrivino i fatti veri", conclude.

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