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Immigrati: Alemanno, valutazioni Sant'Egidio lontane da realta' (4)

Cronaca

(Adnkronos) - "Va sottolineato che molte famiglie di nomadi e immigrati neo comunitari che oggi vivono in accampamenti abusivi - prosegue Alemanno - hanno scelto di stabilirsi a Roma non per totale mancanza di un'altra abitazione, anche nella loro terra di origine, ma nella speranza di trovare un reddito aggiuntivo, spesso derivante da attivita' di carattere illegale. Purtroppo i dati forniti dalla Questura dimostrano chiaramente che nei quartieri limitrofi agli accampamenti abusivi si riscontra un tasso di reati predatori superiori alle altre aree della citta'. Ignorare questo dato di fatto significa offrire alibi per alimentare nella popolazione cittadina sentimenti di rifiuto nei confronti di nomadi e immigrati, a tutto danno di coloro che vogliono perseguire percorsi di integrazione nel tessuto sociale e lavorativo di Roma".

"Infine, per quanto riguarda i nuclei familiari divisi, voglio ricordare che anche negli Ostelli e nei centri accoglienza della Caritas avviene lo stesso per motivi logistico-organizzativi e non certo ideologici - sottolinea il sindaco - In sintesi la nostra azione e' ispirata a un percorso realistico sostenibile e di buon senso per realizzare solidarieta' e integrazione nel rispetto della legalita'. Questa e' l'unica politica in grado di evitare il completo collasso del sistema di assistenza sociale a Roma e il nuovo diffondersi di sentimenti di intolleranza e di discriminazione nei confronti di nomadi e immigrati".

"Siamo disponibili a confrontarci su queste scelte con la Comunita' di Sant'Egidio e con chiunque altro non le condivida .- aggiunge Alemanno - per questo rinnoviamo ancora una volta la disponibilita', che fino ad ora non ha trovato riscontro, a organizzare incontri e confronti sistematici per individuare azioni concrete e realistiche con cui affrontare queste drammatiche emergenze".

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