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Lampedusa: assessore Sicilia, grave intimidazione contro riserva Legambiente

Cronaca

Palermo, 21 apr. - (Adnkronos) - "E' molto grave quanto avvenuto a Lampedusa, con la distruzione delle reti per l'inanellamento scientifico degli uccelli per lo studio delle rotte e delle strategie migratorie delle specie all'interno della riserva naturale isola di Lampedusa, affidata dall'assessorato a Legambiente, e il contemporaneo incendio dell'auto al proprietario dell'abitazione dove vivono nell'isola i ricercatori siciliani che prendono parte al progetto 'Piccole isole' dell'Ispra". Lo ha denunciato l'assessore regionale all'Ambiente della Sicilia, Gianmaria Sparma.

Nella notte, infatti, e' stato distrutto uno dei "transetti", reti alte 2,5 metri e lunghe 50, che sono utilizzate dai ricercatori per l'inanellamento degli uccelli e compiuto l'atto intimidatorio al proprietario della casa. Episodi che sono stati denunciati ai carabinieri, che hanno gia' compiuto il sopralluogo. L'ipotesi piu' accreditata e' quella del bracconaggio. E' il terzo anno che si svolge questo progetto, affidato alla gestione di Bruno Massa dell'Universita' di Palermo.

"Voglio esprimere la piu' ferma condanna per il vile gesto - ha aggiunto Sparma - e la mia solidarieta' ai ricercatori, alla direttrice della riserva, Giusy Nicolini, e al proprietario. Negli anni scorsi era stato chiuso il distaccamento del Corpo forestale, ma per l'emergenza clandestini, da marzo era di nuovo presente sull'isola, fino a pochi giorni fa, quando la situazione sull'isola si era avviata alla normalita'. Abbiamo gia' provveduto alla sua riapertura fissa, che sicuramente fara' da deterrente per evitare il ripetersi di questi episodi".

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