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Mafia: calunnio' ex capo Polizia De Gennaro, fermato Ciancimino/Il punto

Cronaca

Palermo, 21 apr. - (Adnkronos) - (di Elvira Terranova) - Stava per raggiungere in macchina, accompagnato dalla scorta, Saint Tropez per trascorrere le vacanze di Pasqua con la famiglia e fare ritorno gia' lunedi', in tempo per la deposizione al processo Mori, ma gli uomini della Dia di Palermo lo hanno bloccato sull'autostrada A1, all'altezza di Fidenza. Finisce cosi' in carcere, con un provvedimento urgente di fermo firmato in poche ore dalla Dda di Palermo, Massimo Ciancimino, 48 anni, il superteste della cosiddetta 'trattativa' tra lo Stato e Cosa nostra.

L'accusa e' pesante: calunnia pluriaggravata nei confronti dell'ex capo della Polizia, Gianni De Gennaro. Secondo i magistrati di Palermo, che lo hanno sempre ritenuto credibile, a differenza dei colleghi di Caltanissetta che non hanno mai nascosto le loro perplessita', Ciancimino avrebbe manomesso uno dei documenti consegnati nel giugno del 2010 in Procura.

Un fermo inaspettato, come conferma incredulo lo stesso Ciancimino junior prima che gli venisse formalmente notificato il provvedimento, al telefono all'ADNKRONOS: "Non capisco il fermo, vivo scortato. Dovevo essere ascoltato martedi' prossimo al processo Mori e io non mi sono mai sottratto a nessun provvedimento". Dai locali della Questura Ciancimino spiega al telefono: "Io non conosco De Gennaro e non avrei nessun interesse a calunniarlo dovevo ascoltare i consigli di mio padre, ma la cosa che piu' di distrugge e' che questo tipo di atteggiamento non rende. Oggi saranno in tanti a gioire. Devo dare ragione a mio padre sul fatto di non potere combattere un sistema troppo grande. Mi diceva che ero un povero illuso". (segue)

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