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Omicidio Rea: il criminologo, serial killer conoscitore dei luoghi (2)

Cronaca

(Adnkronos) - ''Il soggetto ignoto - aggiunge Lavorino - ha bisogno di trascorrere molto tempo con la povera preda per sentirsi vivo e dominatore, per umiliarla, per affermare la propria grandezza privandola della liberta' e della vita, per eseguire il progetto criminoso''.

''La sua azione culmina nello scaricare la vittima lasciando una firma inconfondibile a due livelli - conclude - la rivendicazione del proprio operato crudele e predatorio, la propria potenza e il potere sul corpo della donna, il disprezzo della vittima, la sfida agli inquirenti; i disegni sulla vittima con gli strumenti di morte, la composizione della vittima dopo averla scaricata, la messa in posa della vittima e la meticolosa composizione della scena che lascia agli investigatori. Vuole essere preso in considerazione dalle vittime, dall'opinione pubblica e dagli investigatori che gli danno la caccia''.

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