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Roma: criminologo, serial killer itinerante nesso tra donna mutilata e Rea/Adnkronos

Cronaca

Roma, 22 apr. - (Adnkronos) - Un serial killer itinerante. Potrebbe essere questo il nesso tra l'omicidio di Carmela Rea, la 29enne trovata morta nel teramano mercoledi' scorso, e il caso della donna trovata uccisa e orrendamente mutilata in un campo non lontano dall'Ardeatina, a Roma, l'8 marzo scorso. Ad avanzare questa ipotesi e' il criminologo Carmelo Lavorino, che analizza per l'ADNKRONOS il caso di via di Porta Medaglia.

''Dobbiamo uscire dagli schemi di cui ci parlano nei film, da un modus operandi che e' sempre lo stesso - spiega - La storiella del serial killer che segue gli schemi fa parte di una fantasia horror. Assassini del genere hanno una fantasia macabra illimitata, ogni volta che uccidono una persona lo fanno con metodiche nuove e con strumentazioni varie ''. Per entrambi i delitti, secondo il criminologo, ci troviamo di fronte a ''una metodica da rituale malativoso, con moltissimi risvolti punitivi e personali''. L'omicida, sostiene, potrebbe essere ''un soggetto deciso, freddo esecutore, itinerante, che si muove per l'intera Italia, organizzato e non controllato dalla polizia''.

Secondo Lavorino, ''la donna uccisa e abbandonata in un campo a Roma faceva parte di un giro particolare, un giro di malavitosi probabilmente, ed era inserita in una situazione criminogenetica particolare e ad altissimo rischio''. (segue)

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