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Italia-Francia: martedi' vertice, su immigrati tensioni ma anche spiragli

Esteri

Parigi, 22 apr. - (Adnkronos) - Il dossier libico, l'immigrazione, i rapporti economici tra l'Italia e la Francia. Sono questi i temi che saranno all'ordine del giorno del vertice bilaterale italo-francese che si svolgera' a Villa Madama a Roma il 26 aprile. Un summit, che inizialmente si sarebbe dovuto svolgere verso la fine dell'anno, che e' stato anticipato a causa delle 'tensioni' tra i due paesi e che auspicabilmente servira' ad appianare le divergenze come quando nel 2007 si raggiunse la famosa 'pax electrica'. Al vertice, che e' stato voluto ''ristretto'', oltre al premier, Silvio Berlusconi, a presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy e al premier francois Fillon, parteciperanno i soli ministri degli Esteri Franco Frattini e Alain Juppe', degli Interni, Roberto Maroni e Claude Gueant e dell'Economia, Giulio Tremonti e Christine Lagarde. Se il dossier libico sembra ormai avviato sui binari giusti, il nodo da sciogliere resta quello degli 'immigrati' tunisini: su questo tema la distanza tra Parigi e Roma sembra ancora difficile da colmare.

La Francia, infatti, sembra arroccata sulle sue posizioni che prevedono il rispetto degli accordi di Shengen e l'accoglienza degli immigrati solo nel caso in cui ''si possieda un titolo di soggiorno'', ''un documento di riconoscimento, come il passaporto'' e ''risorse sufficienti per vivere in Francia e poi per tornare in patria'', 62 euro per chi non ha alloggio e 31 euro per chi puo' gia' vantarne uno). Contrasti, tra l'Italia e la Francia, che invece si sciolgono nella ricerca di una maggiore cooperazione con la Tunisia per bloccare l'esodo degli immigrati: su questo tema Parigi e Roma lavorano d'intesa e il vertice di martedi' potrebbe servire a rafforzare l'azione dei due paesi in questa direzione anche con il sostegno dell'Unione Europeo. (segue)

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