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Immigrati: Belisario, no a Palazzo San Gervasio trasformato in Cie

Politica

Roma, 23 apr. - (Adnkronos) - "Lo avevamo gia' previsto, ma chi doveva parlare ha fatto finta di non sentire: la struttura di accoglienza di Palazzo San Gervasio diventera' un Centro di identificazione ed espulsione dove gestire il rimpatrio di immigrati irregolari, con precedenti penali o socialmente pericolosi, almeno questo dice Maroni". Lo afferma Felice Belisario, presidente dei Senatori dell'Italia dei valori, che aveva gia' presentato un'interrogazione parlamentare in merito alla futura destinazione di utilizzo della tendopoli lucana.

"I lucani -aggiunge- pagheranno cosi' gli errori commessi per incapacita' e malafede da questo governo di finti solidali e veri intolleranti, che sta mettendo a dura prova la pazienza dei cittadini. Noi continueremo a denunciarne le malefatte, ma anche enti locali e Regione si facciano sentire. La decisione del ministero dell'Interno -continua il capogruppo Idv - e' inaccettabile per un territorio che si e' gia' reso disponibile ad accogliere parte dei flussi in condizioni dignitose per i migranti e i cittadini".

"I lucani -prosegue- hanno gia' fatto ampiamente la loro parte dimostrando solidarieta' e senso civico, ma il mancato coinvolgimento delle realta' territoriali e' inaccettabile. A Maroni e' stato dato un dito e si e' preso tutto il braccio: quando sara' il turno del Nord? La Lega tira troppo la corda e il governo e' incapace di reagire, al massimo Berlusconi dira' che vuol comprare una villetta a Palazzo San Gervasio. La comunita' non teme altri esami, ma non deve portare solo sulle proprie spalle un fardello cosi' delicato. Il ministero e il governo - conclude Belisario - non possono continuare a giocare con la vita e il destino di migranti e lucani ".

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