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Lavoro: fallisce Centro per ricerca elettronica in Sicilia, a rischio 40 dipendenti

Economia

Palermo, 23 apr. - (Adnkronos) - Il Centro per la Ricerca elettronica in Sicilia (Cres), 40 dipendenti in tutto, e' stato dichiarato nei giorni scorsi fallito dopo che a dicembre gli ultimi soci rimasti, l'Universita' di Palermo e il Comune di Monreale (la Provincia di Palermo si era defilata a luglio 2011 e la Regione Sicilia qualche anno fa) ne avevano deciso la messa in liquidazione.

''E' giunta al capolinea la vicenda dei lavoratori del Cres. Una storia vergognosa - dichiara Adele Cina' segretario generale Filcams Cgil - che non puo' certo chiudersi senza una assunzione di responsabilita' da parte di una classe politica cosi' poco attenta alla perdita di una risorsa per il territorio. Innovazione, formazione, progettualita': i dipendenti del Cres lavoravano per questo, ci batteremo perche' le loro competenze e le loro professionalita' vengano recuperate''.

Dopo 10 mesi di cigs, per i lavoratori - in gran parte ingegneri - sono seguiti 3 mesi di ferie forzate. ''Il liquidatore non vuole aderire alla richiesta di ammortizzatori in deroga fatta dalle organizzazioni sindacali - dice Cina' -. Anche dopo un incontro in Prefettura, con impegni presi da parte dei soci stessi nelle persone del sindaco di Monreale e del pro rettore dell'Universita', si e' arrivati sostanzialmente a una ulteriore dilazione - conclude - che ha condotto all'ultimo atto: la dichiarazione da parte del Tribunale del fallimento stesso del Cres''.

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