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Il Napoli cade a Palermo, l'Inter affonda la Lazio ed è seconda. Il Bari è in Serie B

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Roma - (Adnkronos/Ign) - Lo scudetto se n'è andato, il secondo posto se ne sta andando. Il Napoli cade a Palermo e dice addio ai sogni di gloria. I rosanero superano per 2-1 i partenopei che incassano il secondo k.o. consecutivo dopo quello subito una settimana fa con l'Udinese. La formazione allenata da Mazzarri rimane a 65 punti in una Pasqua amarissima: il Milan capolista è lontanissimo e il secondo posto ora è dell'Inter, salita a quota 66.

Gli azzurri fanno flop in una giornata cominciata alla grande, grazie all'avvio folle del Palermo che al via si fa male da solo. Cassani interviene in maniera scomposta su un cross proveniente da sinistra: il difensore rosanero devia il pallone con il braccio destro, rigore solare. Cavani non sbaglia dal dischetto: gol dell'ex, 1-0. I padroni di casa, colpiti a freddo, sbandano e rischiano grosso sulle iniziative dell'indiavolato Cavani.

I siciliani si mettono lentamente in moto e al 13' vanno vicini al pareggio: Bovo potrebbe risolvere la mischia nata da un corner, ma da ottima posizione spara alto. Il Palermo alza il ritmo e gli ospiti sono costretti a ripiegare nella propria metà campo. Al 20' Nocerino tira dal limite dell'area, Campagnaro respinge con un braccio: l'arbitro Damato giudica involontario l'intervento del difensore partenopeo tra le proteste del pubblico. Il forcing del Palermo viene premiato al 38': Balzaretti è puntuale sul traversone di Cassetti, il sinistro potente vale l'1-1.

Il match si infiamma al 40', quando Damato grazia Pazienza: il centrocampista del Napoli, già ammonito, meriterebbe il rosso dopo un fallo su Bacinovic. L'arbitro non prende provvedimenti e a rimediare l'espulsione è Rossi: il tecnico rosanero protesta e viene spedito negli spogliatoi. Nella bagarre, il Palermo trova il meritato sorpasso. Migliaccio viene abbattuto in area, Bovo fa centro su rigore al 46': 2-1.

Il monologo rosanero prosegue all'inizio della ripresa con l'intesa Pastore-Hernandez: l'argentino crea, l'uruguayano prova a concludere ma centra il palo al 53'. Dopo un lungo blackout, il Napoli prova a rientrare in partita con un assetto ultraoffensivo. Lucarelli, entrato al posto di Hamsik, si fa vivo al 65' con un colpo di testa che non crea problemi a Sirigu. Le occasioni migliori pero' capitano al Palermo, che in contropiede trova praterie per ripartire. Hernandez e Pastore sprecano, ma il Napoli c'è più.

INTER-LAZIO 2-1: l'Inter batte la Lazio in rimonta, sale al secondo posto e prenota un posto in Champions. A San Siro la squadra di Leonardo si impone per 2-1 grazie ai gol di Sneijder e Eto'o. Alla Lazio, invece, non basta il momentaneo gol del vantaggio di Zarate e una superiorità numerica di tre quarti d'ora per mettere in cassaforte i tre punti e il quarto posto.

Le speranze dei biancocelesti si infrangono sulla traversa colpita nel finale da Kozak. La squadra di Reja subisce una punizione troppo severa, ma conserva il quarto posto. La classifica, pero', si accorcia e alle spalle dell'Udinese, sempre quinta a -1 dai biancocelesti, avanza la Roma staccata di 4 punti. Leonardo lascia in panchina Pazzini e schiera dall'inizio Milito al fianco di Eto'o.

Ma l'espulsione di Julio Cesar chiude con largo anticipo la partita del 'Principe', complicando non poco quella dei 10 nerazzurri in campo. La Lazio punta sul poker d'assi Mauri-Floccari-Hernanes-Zarate ed è proprio l'argentino l'arma in più del tecnico Reja. 'Maurito' scalda i guantoni di Julio Cesar con un destro da fuori dopo soli cinque minuti, poi al 22' costringe il portiere brasiliano al fallo: rigore sacrosanto e rosso diretto al portiere. E' l'episodio che può decidere il match: Leonardo è costretto a togliere Milito per inserire Castellazzi, subito infilato dallo stesso Zarate dagli 11 metri.

L'1-0 è un duro colpo per l'Inter, virtualmente raggiunta dai biancocelesti al terzo posto. Sneijder prova a scuotere la squadra e alle soglie della mezz'ora impegna per la prima volta Muslera col piatto destro, poi dà la scossa con una punizione magistrale che vale il pareggio. E' il 40': la conclusione a giro dell'olandese è imprendibile per Muslera e l'Inter con un uomo in meno agguanta l'1-1. Ma la catena di infortuni fra i nerazzurri continua e prima del riposo è proprio Castellazzi, colpito duro al ginocchio, a tenere in ansia Leonardo. Il portiere di riserva stringe i denti, ma in avvio di ripresa si fa male Stankovic sostituito da Mariga.

L'Inter però è più forte della sfortuna e, nonostante l'inferiorità numerica, mette la freccia al 53' con Eto'o. Il camerunese, lanciato in profondità da Zanetti, approfitta dello scivolone di Biava e dopo avere dribblato anche Muslera deposita nella porta sguarnita il pallone del 2-1. Il black-out della Lazio continua al quarto d'ora quando Dias, dimenticato da Maicon, fallisce il pareggio da due passi. E dopo il destro al volo di Zarate (66') a fil di palo viene meno anche la superiorità numerica a causa di una reazione ingenua di Mauri, punita forse troppo severamente da Morganti: il centrocampista scalcia da dietro Nagatomo e per l'arbitro è rosso diretto.

Reja getta nella mischia Kozak al posto di Floccari per il forcing finale e il neo-entrato va vicinissimo al pareggio al 75': sponda di petto di Zarate e destro del ceco che centra la traversa. Nel finale Maicon sfiora il tris con un destro a giro dopo un veloce contropiede, ma Muslera salva in corner. E in fondo, all'Inter va bene anche così.

UDINESE-PARMA 0-2: nella zona rovente della classifica, fa rumore il 2-0 con cui il Parma passa sul campo dell'Udinese. Amauri (13' e 91') firma il preziosissimo successo esterno dei ducali, che volano a quota 38 e si allontanano dalle sabbie mobili. Il passo falso casalingo, il secondo consecutivo, penalizza i sogni europei dei friulani. L'Udinese e' ferma a 59 punti e rimane in quinta posizione alle spalle della Lazio: nello specchietto retrovisore, poi, diventa piu' grande la sagoma della Roma (56).

BARI-SAMPDORIA 0-1: il Bari scende in Serie B con 4 giornate d'anticipo. La Serie A 2010-2011 regala il primo verdetto nel 34° turno, che condanna i pugliesi alla retrocessione. I galletti, ultimi con 21 punti, non hanno più chance di salvezza dopo la sconfitta casalinga per 1-0 contro la Sampdoria. I blucerchiati fanno bottino pieno grazie al rigore trasformato al 59' da Pozzi.

BOLOGNA-CESENA 0-2: in chiave salvezza vale oro un altro 2-0, quello che il Cesena ottiene a Bologna con Giaccherini (48') e Maalonga (84'). I romagnoli hanno 37 punti e alimentano le speranze di rimanere in Serie A. I felsinei, inchiodati a quota 40, da settimane continuano a rimediare ceffoni da tutti: la banda di Malesani, che sembrava tranquillissima già un mese fa, rischia ora di essere risucchiata nei bassifondi.

GENOA-LECCE 4-2: con 35 punti, la Samp aggancia al terzultimo posto il Lecce, sconfitto per 4-2 sul campo del Genoa. La doppietta di Di Michele (3' e 30') regala due vantaggi illusori ai salentini, che cadono sotto i colpi di Floro Flores (10' e 62') e Palacio (42' e 54').

CAGLIARI-FIORENTINA 1-2: non hanno nulla da chiedere al finale di campionato, invece, Fiorentina e Cagliari. I viola vincono 2-1 in Sardegna con la doppietta di Cerci (46' e 51') e approdano a 46 punti. I rossoblu, a cui non basta il gol di Cossu, restano a 44 e subiscono un sorpasso che non fa male.

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