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Dura repressione in Siria: venti morti a Daraa dopo l'intervento dei carri armati

Esteri

Damasco, 25 apr. - (Adnkronos/Aki) - Almeno 20 persone sono rimaste uccise questa mattina a Daraa, nel sud della Siria, dopo che centinaia di militari sono entrati nella città simbolo della rivolta contro Bashar al-Assad con carri armati e mezzi corazzati. Lo denunciano attivisti citati dall'agenzia di stampa tedesca Dpa.

In particolare, i carri armati avrebbero aperto il fuoco dalle prime ore di oggi contro le persone e le case. Molti i corpi visti giacere senza vita per le strade, come rifersicono testimoni tramite Internet. I mezzi corazzati sono entrati a Daraa nella notte per mettere in atto quella che sembra la repressione definitiva della protesta scoppiata il 15 marzo proprio in questa città al sud del Paese. Al momento non è possibile ottenere una conferma indipendente del numero delle vittime in quanto ai giornalisti non è consentito entrare nella zona.

Anche un residente di Daraa citato dall'emitettente del Qatar al-Jazeera conferma che sarebbero una ventina i morti in seguito all'intervento dei mezzi corazzati nella città meridionale, dove sono entrati centinaia di militari siriani. La tv concorrente, al-Arabiya, parla di vittime dell'intervento dell'esercito a Daraa senza però fornire ulteriori dettagli.

Un testimone a Daraa ha denunciato poi la presenza di cecchini sugli edifici governativi e di uomini della sicurezza in divisa che hanno sparato a caso verso le case. ''Le persone si stanno rifugiando a casa. Ho visto due corpi vicino alla moschea e nessuno va a prenderli per portarli via'', ha aggiunto il testimone.

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