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Referendum: Bonino, escamotage per venificarli e' prassi antica

Politica

Roma, 25 apr. (Adnkronos) - "La procedura di far fuori i referendum con escamotage legislativi dell'ultimo minuto e' una prassi antica, non l'ha mica inventata il dialogo Berlusconi". Lo ha detto Emma Bonino, intervistata da Radio Radicale. "Nel 1976 ero giovane deputata - racconta la senatrice Radicale - si ando' ad elezioni anticipate per evitare i referendum. Nel 1978 vennero convocate commissioni in sede legislativa, anche allora per vanificare i referendum. Una commissione si occupa del referendum sui manicomi, un'altra della legge Reale, con una soluzione legislativa fu vanificato il referendum sull'inquirente, eccetera. In un modo o in un altro non si ando' a votare", ha ricordato la Bonino.

"L'annullamento per via legislativa, adeguata o no che sia, sul nucleare o sull'acqua, e' l'annullamento della scheda referendaria, ed e' da sempre uno dei pilastri portanti di quella che noi chiamiamo la peste italiana", ha detto.

"Per non parlare dei referendum vinti e traditi, a partire da quello sul finanziamento pubblico, o dal tradimento del referendum sulla legge elettorale, che ha generato il Mattarellum e poi il Porcellum. Per non parlare di quando si considerarono nel quorum elettori che erano morti o all'estero, e solo l'anno dopo si scopri' che c'erano 350 mila elettori che in realta' erano fantasmi. Il tradimento del referendum, voluto dai padri costituenti, e' una lunga storia che ha visto uniti tutti i partiti della partitocrazia", ha concluso la vicepresidente del Senato.

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