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Immigrati: 30 anni con i tunisini, Don Sigurani l'imam catholique della capitale/La storia

Cronaca

Roma, 23 apr. - (Adnkronos) - L'imam catholique, il padre dei tunisini, un sacerdote di frontiera nel cuore di Roma. Don Pietro Sigurani, parroco della 'Nativita' di Nostro Signore Gesu' Cristo', che da piu' di 25 anni vive a stretto contatto con la realta' tunisina, anche davanti all'ultima emergenza non si e' tirato indietro. Ha accolto in parrocchia 30 migranti, recuperati dalla stazione Termini. Ha dato loro un posto dove dormire e dove mangiare e spera di poter realizzare quello che in questi anni ha gia' fatto per circa 300 tunisini: corsi di lingua e un lavoro per costruirsi in Italia un futuro nella legalita'.

Li abbraccia nel piazzale della parrocchia di via Gallia all'Appio-Latino, scherza con loro e cerca di organizzare la giornata. "Dobbiamo iniziare con i corsi di italiano - dice il parroco - perche' senza conoscere la lingua nessuno vi prendera' a lavorare". "Lavoriamo con i tunisini da anni e siamo riusciti a formare e portare in Italia molti ragazzi - racconta all'ADNKRONOS don Pietro Sigurani mentre sfoglia le pratiche dei tanti arrivati in questi anni - un percorso che portiamo avanti con l'aiuto dei fedeli e della gente del quartiere".

"Un'attivita' che - sottolinea il parroco - ha umanizzato il quartiere: con l'arrivo degli ultimi migranti chi vive qui ha dimostrato ancora una volta la sua generosita'. Quello che faccio e' grazie alla gente del quartiere". Rapporti che nascono anche sul campo di calcio dove i giovani del quartiere sfidano i tunisini ospiti. "Ci provano - scherza il parroco - ma perdono sempre". (segue)

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