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Libia, l'Italia dice sì ai raid mirati. Frattini: abbiamo pieno mandato

Esteri

Roma, 26 apr. (Adnkronos) - "E' un'azione ormai resa inevitabile dal ripetersi dei massacri a Misurata e in altre città libiche". In un'intervista al 'Mattino' lo afferma il ministro degli Esteri Franco Frattini, poco dopo l'annuncio nella serata di ieri del premier Silvio Berlusconi che l'Italia parteciperà ai bombardamenti della Nato sulla Libia e alla vigilia del vertice italo-francese di oggi a Roma.

Una decisione, spiega il titolare della Farnesina, che non necessita di un passaggio parlamentare: "Abbiamo già avuto - dice Frattini - mandato pieno dal parlamento per l'attuazione della risoluzione Onu 1973. C'è evidentemente da parte mia - aggiunge - una chiara disponibilita' a riferire alle Camere quando sara' richiesto".

Una decisione che, dice Frattini intervistato dalla 'Stampa', "è stata comunicata da Berlusconi a Obama col quale era in agenda una telefonata, e poi al premier britannico Cameron e al segretario della Nato Rasmussen, ma è maturata nel colloquio di quasi due ore, la settimana scorsa, col presidente del Consiglio di transizione di Bengasi".

"Bombarderemo obiettivi mirati - spiega Frattini - per esempio batterie anticarro, carri armati, depositi di munizioni. Obiettivi pianificati dalla Nato che ce li indicherà di volta in volta - rileva il ministro - prima a bombardare erano 12 Paesi, adesso sono 13".

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