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Trasporto locale: Cgil, no a secondo aumento tariffe in Lombardia

Economia

Milano, 26 apr. - (Adnkronos) - 'No' al possibile nuovo aumento, che dovrebbe partire dal 1 luglio, delle tariffe del Tpl inizialmente previsto per il 1 maggio: Cgil e Filt della Lombardia hanno chiesto alla Regione di non applicarlo e domandato di verificare che i tagli ai servizi urbani e soprattutto extraurbani non abbiano compromesso la mobilita', in particolare nelle zone piu' periferiche o dove non ci sono alternative di trasporto. Cgil e la Filt regionali hanno posto anche l'accento sull'esigenza di migliorare, in termini qualitativi e quantitativi, il servizio offerto, come prevede il 'Patto di riforma' sottoscritto nel novembre del 2008 tra Regione, Enti Locali, Aziende del Tpl e delle Ferrovie, Organizzazioni Sindacali, associazioni degli utenti e dei consumatori.

"Un ulteriore incremento delle tariffe - affermano i sindacati - graverebbe nuovamente sul reddito dei pendolari, gia' messo a dura prova da una crisi economica, sociale e occupazionale che sta pesando sulle famiglie e sta approfondendo le diseguaglianze". Una posizione di contrarieta' "motivata - aggiungono - anche dal fatto che la Regione ha recuperato, nelle ultime settimane, delle risorse dal Governo a parziale riduzione dei tagli previsti. Nonostante le nostre richieste pero', nel corso della riunione del tavolo Tpl la Regione Lombardia ha deciso di applicare comunque il secondo aumento, seppure con uno slittamento di due mesi dalla data prevista".

Intanto Cgil e la Filt Cgil regionali hanno in programma per la mattina di giovedi' volantinaggi nelle stazioni di Garibaldi, di Sesto San Giovanni e di Cadorna, dove alle 11 si terra' una conferenza stampa.

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