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M.O.: dalla Siria alla Libia, la Turchia si propone come 'grande mediatore'

Esteri

Ankara, 26 apr. (Adnkronos/Aki) - E' quella in Siria l'ultima delle crisi in Medioriente nelle quali la Turchia si propone come mediatore. Lo stesso presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha riconosciuto il ruolo di Ankara come bilanciere della regione in una telefonata al primo ministro Recep Tayyp Erdogan. I due leader hanno espresso condanna unanime per la repressione messa in atto da Damasco delle rivolte in corso e Obama ha espresso a Erdogan la speranza che la Turchia possa normalizzare i suoi rapporti con Israele nell'interesse della stabilizzazione dell'intera regione. E' inoltre di oggi la notizia che il capo della Cia Leon Panetta e' stato per cinque giorni ad Ankara, alla fine del mese scorso, per colloqui segreti sulla situazione in Siria, dove dal 15 marzo e' in atto una violenta repressione delle manifestazioni anti-governative che, ad oggi, avrebbe provocato oltre 350 morti. Durante la visita, Panetta ha incontrato funzionari turchi, tra cui il capo dell'intelligence Hakan Fidan.

(segue)

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