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Libia, slitta Consiglio dei ministri. Bersani: ''La maggioranza non c'è''

Esteri

Roma, 27 apr. (Adnkronos/Ign) - Slittamento per il Consiglio dei ministri che sembrava si dovesse tenere in settimana a palazzo Chigi per dare il via libera al rimpasto di governo. Anche alla luce del nuovo impegno nella missione libica, contro cui la Lega ha fatto sentire la sua voce, la riunione sarebbe stata posticipata alla prossima settimana.

Non è da escludere, a quanto si è appreso, che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi possa incontrare il leader leghista Umberto Bossi per individuare un intesa complessiva sulle due questioni, rimpasto e Libia, su cui la tensione è montata nelle ultime 24 ore.

Interviene il coordinatore del Pdl, Sandro Bondi: "La Lega e il suo leader Bossi non possono non apprezzare e riconoscere il ruolo svolto dal governo italiano in questo frangente così delicato della politica internazionale al fine di avere una voce ascoltata e un peso riconosciuto nelle decisioni dell'Europa sia in materia di immigrazione che di politiche economiche e monetarie".

Ma il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, intervistato da 'SkyTg24' a proposito delle divisioni tra Pdl e Lega, va all'attacco: "Davanti a contingenze così rilevanti non abbiamo una maggioranza, né un governo che tiene la barra. E pertanto bisognerà riverificare in Parlamento lo stato delle cose".

Intanto uno stop all'intervento militare contro alti funzionari del governo di Tripoli e infrastrutture chiave della Libia arriva dall'Unione Africana, che torna a proporsi come mediatore nella crisi. ''Il Consigliere chiede a tutte le parti coinvolte a evitare azioni, comprese quelle militari, che hanno come obiettivi alti funzionari libici e infrastrutture socio-economiche'', ha detto l'Unione Africana rivolgendosi oggi alla Coalizione internazionale.

L'organismo pan-africano ha sottolineato la necessità che tutti i partiti coinvolti nell'applicazione della risoluzione 1973 delle Nazioni Unite sulla Libia "agiscano in pieno rispetto con le leggi internazionali e le disposizioni delle risoluzioni, il cui unico obiettivo è quello di assicurare la protezione della popolazione civile'', si legge in un comunicato. L'Unione Africana ha quindi annunciato la convocazione di un vertice straordinario a maggio ''per valutare lo stato di pace e sicurezza nel continente in vista delle nuove crisi e delle minacce alla pace e alla sicurezza in Africa".

Sul versante delle operazioni, atterraggio problematico per un F-16 degli Emirati Arabi Uniti. Il caccia è uscito di pista dopo aver toccato terra nella base di Sigonella e il pilota ha fatto appena in tempo a lanciarsi con il seggiolino eiettabile in dotazione, atterrando poi con il paracadute. ''Stiamo raccogliendo informazioni per verificare quanto è accaduto'', dicono all'ADNKRONOS fonti del Comando della missione Unified Protector nel confermare l'incidente occorso al velivolo. Il pilota non ha riportato ferite.

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