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Biotestamento, premier invita i deputati del Pdl a votare: "Chiedo partecipazione"

Politica

Roma, 27 apr. (Adnkronos) - "Ti chiedo, ancora una volta, impegno e partecipazione, sicuro che, come sempre, saprai conciliare l'etica della convinzione con quella della responsabilità, così come accade quando si è di fronte a scelte e a decisioni importanti". Lo scrive il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in una lettera inviata ai deputati del Pdl in vista dell'esame del ddl sul testamento biologico.

"Ti scrivo questa lettera - esordisce Berlusconi - prima di tutto per ringraziarTi dell'impegno speso nelle ultime settimane per far passare provvedimenti importanti in un contesto difficile e in un momento delicato per il nostro Paese. Ed è nella consapevolezza del grande senso di responsabilità, della lealtà e della compattezza dimostrate da tutto il Gruppo parlamentare, che mi rivolgo a Te, per condividere alcune riflessioni su un tema che mi sta particolarmente a cuore".

"Nel nostro partito, che rispetta profondamente le libere convinzioni di ciascuno, esistono sensibilità diverse su questo tema, e non è mia intenzione chiedere che queste convinzioni personali siano sacrificate o compresse. Credo però che il lungo lavoro sul testo di legge abbia portato a un risultato largamente condivisibile di sintesi e di mediazione alta".

"Questa legge - afferma ancora Berlusconi - sancisce per la prima volta il principio laico del 'consenso informato', per cui nessun trattamento sanitario può essere compiuto sul paziente senza che questi abbia espresso il proprio consenso, assicurando così la libertà di cura. Nello stesso tempo, traccia un confine netto con l'eutanasia, evitando anche i rischi di accanimento terapeutico".

"La vita è un bene che noi tutti difendiamo, e se è vero che il mondo cattolico ha molto da insegnarci su questo, è vero anche che l'intangibilità della persona è un valore non negoziabile anche per i laici, e per tutte le culture politiche che compongono il grande mosaico del nostro partito. Noi liberali, cristiani, socialisti, riformisti, credenti di fedi diverse e non credenti, noi moderati, insomma, siamo convinti che la libertà, bene prezioso, non possa arrivare a negare la vita".

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