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Monna Lisa, iniziata ricerca della tomba con georadar: caccia a una cripta

Cultura

Firenze, 27 apr. (Adnkronos) - Una cripta raggiungibile con una stretta scala dove un tempo c'era un altare, oggi nascosta da una colata di cemento spesso 35/40 centimetri: potrebbe essere questa la tomba di Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo, la probabile modella che Leonardo da Vinci ritrasse nella 'Gioconda' conservata al Louvre di Parigi. E da stamani a Firenze sono partite le ricerche della sepoltura della gentildonna, morta all'età di 63 anni nel 1542, nell'ex convento di Sant'Orsola, dove un documento d'archivio, recentemente scoperto dallo storico Giuseppe Pallanti, asserisce che fu sepolta.

Per individuare la tomba è entrato in azione un georadar, un sofisticato strumento high-tech che per tre giorni, fino a venerdì prossimo, scandaglierà circa mille metri quadrati del sottosuolo del monastero trecentesco, permettendo di ''vedere'' cosa c'è fino a tre metri di profondità. In particolare la ricerca di soffermerà sulla chiesa un tempo aperta al culto esterno, dove un esame preliminare con il georadar ha già rivelato l'esistenza, nel sottosuolo, di un vano, dal 1620 coperto da un altare, raggiungibile con una scala, dove probabilmente ci sono diverse sepolture, forse murate nelle pareti laterali.

''Cercheremo di scoprire se è quello il luogo della sepoltura di Lisa Gherardini, come indicano i documenti scoperti da Pallanti'', ha detto Silvano Vinceti, presidente del Comitato nazionale per la valorizzazione dei Beni storici, culturali e ambientali e coordinatore del progetto di ricerca. In attesa di conoscere i risultati degli esami con il georadar, una serie di carotaggi fatti nelle settimane scorse dalla soprintendenza archeologica ha evidenziato la presenza di ossa umane, forse riconducibili ad una necropoli romana.

''Stando alle nostre ipotesi di studio preliminare, riteniamo di poter ritrovare sepolture tra i 70 e 160/170 centimetri sotto il suolo, considerato che fino a 35-40 centimetri c'è uno strato di cemento armato gettato una trentina di anni fa, quando fu avviato il progetto per trasformare l'ex convento in una caserma della Guardia di Finanza'', ha precisato Vinceti.

Il portavoce del progetto, sostenuto dalla Provincia di Firenze, proprietaria dal 2009 dell'immobile di Sant'Orsola, ha inoltre reso noto che i test iniziali hanno rivelato anche l'esistenza di un pavimento in cotto del Quattrocento sotto la spessa coltre di cemento.

''Se la nostra ricerca avrà esito positivo, cioè portasse alla scoperta di sepolture contenenti resti umani potenzialmente attribuibili a Monna Lisa, si potrà procedere a ricavare il Dna dalle ossa umane e compararlo con quello dei due figli della Gherardini e di Francesco del Giocondo sepolti nella chiesa della Santissima Annunziata. Successivamente - ha spiegato Vinceti - si potrebbe risalire alla fisionomia di Lisa, ricostruendo l'aspetto fisico, forse la stessa immagine, in modo da dare così un contributo importante per stabilire se fu davvero lei la modella della 'Gioconda' esposta al Louvre''. In questo caso, entrerà in azione il professore Francesco Mallegni, docente di paleopatologia all'Università di Pisa, che già ha riesumato 'cadaveri eccellenti' come quelli di Federico II, Giotto e il conte Ugolino.

''Obiettivo prioritario delle nostre ricerche è quello di riscontrare l'eventuale esistenza di una cripta. Se gli esami con il georadar daranno forza a questa ipotesi, dal 9 maggio inizieremo a scavare in quel punto dell'ex chiesa'', ha spiegato Vinceti, ricordando come i libri mastri del Seicento, tenuti dalle badesse, rivelano l'esistenza di quattro sepolture di persone esterne al convento, come decenni prima era avvenuto per Lisa Gherardini. Il georadar permetterà di 'mappare' tutto il sottosuolo dell'ex chiesa aperta al culto esterno, dell'ex chiesa tempo riservata alle sole monache e infine dei due chiostri del convento di Sant'Orsola.

Centinaia i giornalisti italiani e stranieri che stanno seguendo le operazioni, riprese da decine di troupe internazionali, tra cui tv di Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Russia, Giappone, Canada, Germania e Olanda ma anche dei paesi arabi. A Firenze sono presenti anche troupe di Al Jazeera, Bbc e Cnn.

Silvano Vinceti ha parlato anche di una trattativa in corso con quattro network televisivi, tra i quali l'inglese Bbc e la giapponese Nhk, per realizzare un documentario sulle ricerche, a cui sarebbero interessati anche la National Geographic e Discovery Channel. Contatti sono in corso con Hollywood per avere una famosa attrice come Cameron Diaz come possibile testimonial del progetto ''Alla ricerca della tomba della Gioconda''.

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