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Abruzzo: Castiglione, economia in ripresa nel quarto trimestre 2010

Economia

L'Aquila,27 apr.- (Adnkronos) - Il vice presidente della Regione Abruzzo e assessore allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione commenta positivamente i dati forniti dal servizio studi e ricerche di Intesa San Paolo e Banca dell'Adriatico e relativi al quarto trimestre 2010, che mostrano ancora una volta, un Abruzzo in ripresa. "E' certamente una ripresa ancora lenta e da consolidare, ma fotografa una economia certamente sana che non partecipa a speculazioni o affari poco chiari. Sta emergendo - spiega l'assessore - sempre piu' la voglia e la sintonia di riconoscersi in distretti produttivi, in azioni imprenditoriali sinergiche. In tal senso la progettualita' della Regione Abruzzo, che ha puntato sul sistema dei poli di innovazione e delle reti di impresa, inizia a far breccia nel modo di organizzare l'imprenditoria locale".

"I poli di innovazione - prosegue - saranno ufficializzati entro il 15-20 maggio e al loro fianco prenderanno corpo le reti di impresa, con l'accordo di programma Abruzzo 2015, grazie ad una serie di bandi che partiranno quanto prima. Attraverso questo modo innovativo di intendere il tessuto imprenditoriale regionale, siamo fiduciosi circa la sua capacita' di fornire una spinta decisa a colmare il gap che ci divide dalle percentuali di crescita e di sviluppo che altre regioni, soprattutto del centro-nord Italia, attualmente mettono in campo".

"I mercati - prosegue ancora l'assessore - infatti, possano essere aggrediti e penetrati solo attraverso forme di aggregazione, e tale idea deve far breccia anche nella forte vocazione territoriale della nostra regione, comprendendo che il concorrente non e' l'azienda che ti sta vicino o il territorio confinante a quello in cui lavori, capendo che la logica del campanilismo e del localismo non paga piu' come una volta, come la logica dei consorzi industriali cosi' come oggi sono gestiti. Il sistema produttivo regionale pian piano lo sta metabolizzando e i risultati si vedono perche' e' forte la voglia dei nostri imprenditori di diventare attori del nuovo disegno della geografia economico-industriale che l'attuale governo regionale ha in mente". (segue)

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