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Mafia: si aggrava posizione Ciancimino, dinamite in casa poteva esplodere

Cronaca

Palermo, 27 apr. - (Adnkronos) - I candelotti di dinamite rinvenuti nell'abitazione palermitana di Massimo Ciancimino potevano esplodere. E' quanto emerge dalla relazione consegnata oggi alla Procura di Palermo che coordina l'inchiesta che ha portato all'arresto di Ciancimino accusato di calunnia pluriaggravata nei confronti dell'ex capo della polizia Gianni De Gennaro. A questo punto la posizione di Massimo Ciancimino si aggrava perche' i magistrati gli contestano anche la detenzione di esplosivo. Secondo gli artificieri, che erano intervenuti su indicazione dello stesso Ciancimino nel corso dell'interrogatorio a Parma, la dinamite poteva esplodere "anche per circostanze fortuite" in qualsiasi momento.

Ciancimino aveva sostenuto, davanti ai magistrati di avere ricevuto da un anonimo il pacco contenente l'esplosivo insieme a una lettera di minacce, ma di non averne mai fatto parola con nessuno per "non allarmare" i suoi famigliari. Cosi' i 16 candelotti di dinamite e i 21 detonatori erano stati prima bagnati nell'acqua e poi interrati.

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