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Roma: Campidoglio, su impianti nuoto non si configura danno patrimoniale

Cronaca

Roma, 27 apr. - (Adnkronos) - "La decisione dell'Amministrazione di non costituirsi parte civile nel processo per la realizzazione degli impianti per i Mondiali di nuoto fa seguito alla memoria di Giunta del 20 aprile 2011, che ha integralmente recepito il parere negativo dell'Avvocatura Capitolina". Lo dichiara il capo di gabinetto di Roma Capitale, Sergio Basile.

"Infatti, per quanto riguarda le cinque strutture realizzate in regime di concessione 'Circolo Canottieri Aniene', 'Polisportiva Citta' Futura', 'Roma Team Sport', 'Sport 2000' e 'Roma 70' - prosegue - le delibere di Giunta ne hanno riconosciuto la natura pubblica e il valore rispetto alle richieste della citta'. Con l'approvazione dei relativi progetti, i cinque impianti non possono sotto nessun aspetto dirsi privi del necessario titolo edilizio".

"Per gli impianti restanti, se fossero ritenuti abusivi, nessun onere concessorio sarebbe dovuto, e all'amministrazione spetterebbe il compito di abbatterli o acquisirli - aggiunge - Non si configurerebbe dunque un danno patrimoniale. Nel caso in cui vi fosse invece un credito pubblico, il suo recupero avverrebbe mediante le ordinarie procedure amministrative. Per tutte queste ragioni, Roma Capitale ha ritenuto inopportuna l'ipotesi di affiancare un'azione civile all'azione accusatoria del pubblico ministero".

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