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Lavoro: Cgil, per professionisti compensi sempre piu' bassi e nessuna tutela

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Roma, 27 apr. - (Adnkronos/Labitalia) - Nel nostro Paese esiste un 'esercito' di lavoratori autonomi e professionisti con compensi sempre piu' bassi e senza tutele. E' il quadro che secondo la Cgil emerge dall'indagine 'Professionisti: a quali condizioni?', realizzata dall'Ires e promossa dalla Cgil e dalla Filcams, presentata oggi a Roma. "Solo una parte del campione della ricerca, intorno al 20%, ha tutte le caratteristiche -spiega a LABITALIA Davide Imola, responsabile professioni per la Cgil- di essere un dipendente 'mascherato' e precario. Gli altri sono professionisti 'veri' nel senso che operano come tali, hanno qualifiche e competenze, ma sono pero' senza tutele".

Secondo Imola, infatti, "i cambiamenti del mercato del lavoro non hanno riguardato solo i precari dipendenti, quelli che lavorano in call center, in edilizia, ma anche il lavoro autonomo. Cosi' come diminuivano le tutele sul lavoro dipendente, cambiavano le condizioni contrattuali anche nel lavoro autonomo".

E cosi', secondo il dirigente sindacale, oggi si e' creata "una massa di 3 milioni- 3milioni e mezzo di persone che sono effettivamente lavoratori autonomi, con alte competenze, ma che sono senza tutele, hanno visto abbassarsi i propri compensi, e di conseguenza la propria capacita' di 'auto-protezione sociale' che prima era garantita dai loro introiti, attraverso i quali potevano 'ricostruire' le tutele in modo autonomo, a cominciare da quelle previdenziali". (segue)

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