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Napoli: Coordinamento bonifica, armi chimiche affondate da Usa nel '45 tra Bagnoli Ischia e Capri (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Secondo il coordinamento, l'area in questione e' inscritta in un immaginario triangolo che ha per vertice Bagnoli; si e' proceduto a tracciare due rotte limite: una tangente alle isole di Procida ed Ischia, e l'altra vicinissima all'isolotto di Nisida. Verosimilmente le chiatte e le navi usate per la discarica degli arsenali si sono inoltrate in mare aperto all'interno di questo cono largo, dal lato di Bagnoli, circa 42-47 gradi.

Secondo le cartine con le profondita' del Golfo di Napoli, procedendo verso Sud, Sud-Ovest, una volta superata l'altezza del Canale di Procida si riscontrano fondali superiori a cento metri, che diventano presto di 200 metri e quindi superano i 300. Spingendosi fino alla linea immaginaria che unisce Ischia e Capri si spalancano profondita' abissali: 500, 600, 700 e addirittura oltre mille metri: e' la zona della Bocca Grande, un vero e proprio abisso dove puo' essere occultata qualsiasi cosa.

Tuttavia, ''data la scarsa sensibilita' ambientale dell'immediato dopoguerra e la condizione di sostanziale strapotere delle autorita' militari americane non e' verosimile che siano stati cercati fondali cosi' profondi per compiere il lavoro che si era deciso di fare. Per cui e' piu' probabile che gli arsenali giacciano tra i 200 ed i 400 metri di profondita'. Nella peggiore delle ipotesi, comunque, l'area da scandagliare si estende per 287 chilometri quadrati, pari a 155 miglia nautiche quadrate: una zona molto vasta, indubbiamente, ma non impossibile da esaminare con le moderne tecnologie di ricerca: ammesso, naturalmente, che qualche autorita' si decida ad interessarsi di una questione che riguarda la salute di tutti'', conclude la nota.

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