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1 maggio: a Firenze sindacati in piazza tra musica, lavoro e buon cibo (2)

Economia

(Adnkronos) - ''Nella crisi economica che attanaglia il Paese e nella ricorrenza del 150° della nascita dell'unita' d'Italia -dice il segretario della Cisl, Roberto Pistonina- credo sia importante sottolineare la centralita' del sindacato confederale che ha contributo alla tenuta sociale del Paese e a garantirne l'integrita'. Il primo Maggio, festa del lavoro mondiale, deve coincidere con la volonta' di tutte le forze democratiche e libere del Paese di rilanciare il lavoro, unica fonte di democrazia. Lavoro dignitoso, che garantisca non solo un onorevole livello di vita dei cittadini ma l'integrita' della famiglia richiamata da tutti ma mortificata nei fatti da una politica inerte che mette in discussione anche quelle rare occasioni d'incontro sancite da alcune ricorrenze fondamentali come la festa del lavoro. Solo un confronto tra le parti puo' risolvere positivamente l'intreccio d'interessi tra la salvaguardia dei diritti dei lavoratori, il servizio all'utenza e le necessita' di una citta' patrimonio dell'umanita'''.

Secondo il segretario della Uil di Firenze, Vito Marchiani, ''Il 1° Maggio sara' per molti la festa del lavoro, per i lavoratori del commercio sara' anche una giornata di lotta affinche' tutti si ricordino che ci sono anche loro. Affinche' tutti, in particolare le istituzioni, non si affianchino a coloro che approfittano di ogni occasione per aumentare i propri guadagni, trascurando e sottomettendo i diritti di chi lavora. L'apertura di molti esercizi commerciali il 1° maggio non risponde alla necessita' di garantire servizi ai cittadini ed ai turisti, ma a quella di aumentare la vendita di prodotti che possono anche essere acquistati successivamente. Questa e' l'essenza della manifestazione fiorentina e dello sciopero dei lavoratori. Non c'e' niente di politico. Non c'e' alcuna strumentalizzazione''.

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