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Libia: Giovanardi, allora perche' non intervenire anche in Siria?

Politica

Roma, 28 apr. - (Adnkronos) - "Perche' la comunita' internazionale e' intervenuta in Libia e non in Siria dove stanno massacrando i dimostranti? Una domanda legittima che qualsiasi persona dotata di buon senso dovrebbe porsi". Cosi' il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi risponde ai giornalisti sulle fratture nel Governo, dopo il via libera del premier a bombardamenti mirati in Libia.

"I malumori ci sono dappertutto - fa notare Giovanardi a margine di un appuntamento a Roma su 'Alcol e giovani' - nel Governo e nell'opposizione, semplicemente perche' qualunque persona ragionevole, nel momento in cui gli alleati ci chiedono di bombardare con azioni di guerra, domanda come bombardare, chi colpire, eccetera".

"Un conto - secondo il sottosegretario - e' intervenire per salvare cittadini e vite innocenti, diverso invece se fosse per azioni offensive, a quel punto sarebbe francamente inaccettabile. Sono ragionamenti che stiamo facendo tenendo conto che siamo dentro un'alleanza internazionale, da cui non possiamo sottrarci, ma che ci sono anche motivazioni serie, come capire dove ci porta la vicenda libica, qual e' l'obiettivo da raggiungere e perche' la Comunita' internazionale in questo caso si e' mossa e in Siria invece no", conclude.

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