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Sardegna: assessore Milia, 'Procurade 'e moderare' sia inno della Regione (2)

Cronaca

(Adnkronos) - L'Inno e' stato scritto dopo i fatti del 28 aprile 1794, giorno in cui inizio' la rivolta guidata da Giovanni Maria Angioj, e che segno' la cacciata dei piemontesi dalla Sardegna, poi diventata, con legge regionale 'Sa die de sa Sardigna', la festa del popolo sardo, che si festeggia oggi, istituita dal Consiglio Regionale il 14 settembre 1993 e nasce per ricordare la sommossa del 28 aprile 1794 che costrinse alla fuga da Cagliari il vicere' Balbiano, in seguito al rifiuto del governo torinese di soddisfare le richieste dell'allora Regno di Sardegna per riservare ai Sardi le cariche pubbliche, un Consiglio di Stato a Cagliari, vicino alla sede del Vicere' e l'istituzione a Torino di un Ministero per gli affari della Sardegna.

E' certamente tra i canti popolari piu' antichi d'Europa. L'opera e' articolata in 47 ottave logudoresi e 375 versi che evidenziano la forte identita' del popolo sardo e la sua propensione alla ricerca della democrazia e della giustizia anche attraverso la lotta al potere ingiustificato dei feudatari.

Questo inno, il cui titolo e' "Su patriotu sardu a sos feudata'rios", ma piu' conosciuto come "Procurade 'e moderare", dalle parole della prima strofa, e' stato pubblicato per la prima volta in Corsica nel 1794, esprime la volonta' di riscatto della Nazione Sarda. Alcuni l'anno definita "La Marsigliese Sarda", forse per il suo interno vigore, una forza e un richiamo appassionato al popolo sardo nella condanna senza appello per chi lo aveva sfruttato e soggiogato.

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