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Caso Ruby: Fede, e' mio diritto essere prosciolto

Cronaca

Milano, 29 apr. (Adnkronos) - ''E' un mio diritto essere prosciolto''. E' quanto afferma Emilio Fede, indagato a Milano per favoreggiamento e induzione della prostituzione e prostituzione minorile, dopo avere elencato alla stampa le prove raccolte a suo discapito. E' vero, dice Fede, che contattai Ruby durante il famoso concorso di bellezza di Taormina, ''ma solo perche' mi aveva colpito il racconto di quella ragazza che sognava di sposarsi, avere un figlio e fare il carabiniere. E io mi sono intenerito, perche' mio padre e' stato un carabiniere e un eroe. Per me in quel momento meritava attenzione. Poi l'ho rivista la sera del 14 febbraio 2010 ad Arcore e nemmeno l'ho riconosciuta. Anzi, ho chiesto chi ce l'avesse portata''.

In un incontro con i giornalisti nello studio dei suoi difensori, Fede, tabulati alla mano, dice di non avere mai parlato con Ruby il pomeriggio del 14 febbraio, anche perche' ''il cellulare agganciato dall'utenza della ragazza non era mio ma di Lele Mora'', ne' di averla sentita in seguito: ci sono 12 contatti nell'aprile-maggio successivo ma sono tutte chiamate senza risposta, di pochi secondi. ''Ruby non l'ho portata io ad Arcore pero' mi chiedo perche' non e' stato accertato con chi lei e' venuta a Milano in precedenza e chi ha contattato''.Quanto alle cene a Villa San Martino ''non ho mai assistito a nessuna scena trasgressiva. Lo stesso presidente del Consiglio mi ha ricordato che io me ne andavo sempre tra la mezzanotte e l'una e che a volte mi chiedeva di riaccompagnare a Milano qualcuno degli ospiti''. Ne', aggiunge Fede ''ho mai constatato o sono semplicemente uscito a cena con nessuna delle altre ragazze coinvolte nelle indagini''.

A chi gli chiede la sua valutazione sulle serate condotte a Villa San Martino alla presenza di tante 'sgalletate' il direttore del Tg 4 risponde secco ''non entro nel merito di vicende che riguardano il presidente del Consiglio. Io da amico vero quale sono e spero di restarlo per tutta la vita, ho cercato di proteggerlo e anche quella sra (14 febbraio 2010, ndr) mi sono chiesto chi fosse Ruby e cosa ci facesse li'. Ma lui deve sempre aiutare questa o quella. Cose sue, non sono il suo difensore''.

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