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Agricoltura: Cia, Sos olio toscano senza reddito ai produttori c'e' l'abbandono

Economia

Firenze, 29 apr. - (Adnkronos) - Attivare subito un tavolo regionale della filiera olivicola per definire nuove strategie ed azioni per il rilancio del settore olivicolo toscano. Prima che sia troppo tardi e l'olivicoltura toscana chiuda i battenti. Lo sottolinea la Cia Toscana valutando lo stato di crisi del settore giunto ad un livello ormai insostenibile per gli olivicoltori.

''Il settore e' di fronte ad una crisi senza precedenti - afferma la Cia Toscana - per questo sono necessari sforzi ed un impegno straordinario da parte delle istituzioni pubbliche e dei soggetti privati dell'intero sistema olivicolo regionale. Un chiaro segnale di allarme - aggiunge la Cia - arriva dal ''capitolo'' reddito degli produttori, sempre piu' a rischio per un progressivo calo dei prezzi di vendita dell'olio, che per il prodotto Igp Toscano ha raggiunto la cifra di 4-4,5 euro al kg, che vuol dire abbandono degli oliveti, dal momento che una soglia di sopravvivenza per i produttori e' almeno di 8-9 euro al kg. Insomma per ogni litro di olio venduto, al produttore manca almeno il 50 per cento per coprire i costi di produzione''.

Un'anomalia, apparentemente incomprensibile, se si considera che la filiera olivicola, ricorda Cia Toscana, e' sufficientemente strutturata anche attraverso un forte ruolo commerciale del sistema cooperativo tramite il quale transita gran parte della produzione olivicola toscana. Servono dunque interventi capaci per rimuovere da una parte le diseconomie della filiera e dall'altra una maggiore valorizzazione delle produzioni certificate toscane. In tale direzione occorre un ruolo piu' incisivo ed efficace da parte degli stessi produttori e delle loro organizzazioni economiche. (segue)

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