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Siria, spari sulla folla a Daraa: 15 morti

Esteri

Damasco, 29 apr. - (Adnkronos/Aki/Ign) - Siria nel caos in un nuovo venerdì di proteste contro il presidente Bashar al-Assad e la sua amministrazione. Almeno 15 persone sono state uccise dalle forze di sicurezza siriane che hanno aperto il fuoco contro le migliaia di abitanti della zona di Hawran, che dopo le preghiere del venerdì si sono messi in marcia verso Daraa, nel sud della Siria. Lo riferisce la tv al-Arabiya, che cita fonti mediche di un ospedale della zona di Daraa.

Secondo testimoni oculari citati dall'emittente, gli agenti delle forze di sicurezza siriane stanno sparando contro migliaia di persone riunite alle porte di Daraa.

Il bilancio odierno della repressione a Daraa sarebbe molto più alto secondo altre fonti. Stando a notizie non confermate che circolano sulle pagine di Facebook dedicate alla mobilitazione contro il presidente Assad, circa 30 persone sarebbero state uccise e centinaia sarebbero rimaste ferite.

Intanto, proprio a Daraa quattro soldati siriani sono morti e altri due sono stati catturati da un gruppo di miliziani armati. Ad annunciarlo è stata la tv di stato di Damasco.

Tante le manifestazioni oggi in diversi centri del Paese. Migliaia di persone sono scese in strada a Homs, città a nord di Damasco. Su Twitter circolano messaggi in cui si parla di diecimila persone scese in strada per l'ennesimo venerdì di proteste antigovernative. ''La gente vuole la caduta del regime'', è stato uno degli slogan intonati dai manifestanti. ''Via via'', hanno anche gridato i dimostranti rivolgendosi al presidente Assad.

Anche a Banias, a nordovest di Damasco, si sono svolte nuove proteste anti-governo ma la città è stata poi assediata dalle forze di sicurezza siriane. ''Banias è sotto assedio - ha detto Abdel Karim alla tv al-Jazeera - e in città scarseggiano i generi alimentari''. L'Esercito, ha aggiunto, ''ha circondato Banias''.

Manifestazioni di solidarietà anche al di fuori dei confini della Siria. Migliaia di persone hanno partecipato al sit-in organizzato stamani nella città di al-Ramtha, in Giordania, vicino al confine con la Siria, in segno di solidarietà con la popolazione siriana di Daraa.

Proprio lungo il confine con Giordania nelle ultime ore sarebbero state dispiegate diverse unità dell'Esercito siriano, come ha riferito la pagina Facebook del movimento Youth Syria for Freedom.

Rafforzata la presenza militare anche al confine con il Libano. Stando all'emittente al-Jazeera, diverse unità dell'Esercito siriano sono state inviate al posto di frontiera di Wadi Khaled.

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