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Slitta di 72 ore il lancio dello shuttle Endeavour: "Problemi tecnici"

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Cape Canaveral, 29 apr. - (Adnkronos/Ign) - Slitta di almeno 72 ore per problemi tecnici il lancio dello shuttle Endeavour. Lo ha reso noto Mike Leinbach, della Nasa. Il guasto da cui dipende il cambiamento di programmi a Cape Canaveral (il lancio era previsto alle ore 15.47 di oggi, le 21.47 in Italia) si è verificato nel sistema di controllo, molto probabilmente nel termostato, di una delle tre turbine che danno pressione all'olio del sistema idraulico che controlla l'aerodinamica dello shuttle. Tale sistema è necessario durante le fasi di lancio e di rientro.

Il lancio dell'Endeavour non avverrà prima di lunedì alle 14.33 (le 20.33 in Italia), ha precisato Leinbach, ricostruendo quanto è accaduto oggi, durante il conto alla rovescia, poco prima che i sei astronauti della missione STS-134 salissero a bordo della navetta. Gli ingegneri della sala di controllo hanno rilevato il malfunzionamento e dopo aver provato a ripristinare il sistema senza risultato hanno deciso di sospendere il volo.

Quando sarà completato lo svuotamento del serbatoio esterno della navetta, i tecnici saliranno sulla poppa dello shuttle. Entro domani pomeriggio avranno sistemato una piattaforma per accedere alla sala motori della navetta, e da qui o rimuoveranno, per sostituirlo, il pannello di controllo, o riusciranno a riparare direttamente il guasto, anticipa la Nasa.

Nonostante lo slittamento, il presidente americano Barack Obama e la sua famiglia non rinunciano alla visita al Kennedy Space Center di Cape Canveral. L'inquilino della Casa Bianca incontrerà oggi i sei astronauti della missione STS-134.

Il lancio dell'Endeavour è la penultima missione di uno shuttle a chiusura di un programma tutto americano iniziato trent'anni fa. E secondo l'amministratore della Nasa, Charles Bolden, ''nessun Paese si avventurerà più nello spazio da solo''.

Occasione della riflessione di Bolden, oltre alla riduzione del bilancio della sua agenzia da 19 miliardi a 16-17 miliardi di dollari, la cena offerta a Cape Canaveral dall'Agenzia spaziale italiana e all'aeronautica militare per ricordare il ruolo importante svolto dal Paese nella missione STS-134.

Bolden, che ha sottolineato la stretta collaborazione della Nasa con l'Italia. ha ricordato che mai nessun paese, oltre a Stati Uniti e Russia, aveva mai avuto due astronauti nello spazio contemporaneamente, come avverrà tre giorni dopo il lancio dell'Endeavour, fino al termine della sua missione, quando Roberto Vittori (nella foto) e Paolo Nespoli, lavoreranno fianco a fianco in orbita per alcuni giorni.

Il rilevatore di particelle AMS che lo shuttle porterà sulla stazione orbitante, e per il cui sviluppo gli scienziati e l'industria italiana hanno svolto un ruolo importante, ''raccoglie l'eredità degli shuttle'', ha aggiunto Bolden.

Dell'intensa collaborazione con la Nasa, attuale e futura ha parlato anche il Presidente dell'agenzia spaziale italiana, Enrico Saggese, sottolineando l'impegno dell'agenzia a ''sfruttare intensamente'' la stazione spaziale internazionale nei suoi prossimi dieci-vent'anni di vita operativa, per sviluppare esperimenti e strumenti in condizioni di microgravità da inserire in breve termine, questo l'auspicio, nella catena di montaggio delle piccole medie imprese nazionali, sul modello degli esperimenti sviluppati in collaborazione con l'aeronautica militare che nei prossimi giorni voleranno sullo shuttle.

Fra i progetti futuri dell'agenzia italiana anticipati dal presidente dell'Asi, anche l'impiego per la conservazione dei beni culturali dei satelliti per l'osservazione della terra a uso duale civile e militare Cosmo SkyMed di seconda generazione, un impiego inserito fra i programmi bandiera nel Piano di ricerca nazionale appena varato dal ministero dell'Università.

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