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L'Armenia e due amiche in 'Come sabbia nel vento' di Sonia Raule

Cultura

Roma, 30 apr. (Adnkronos) - Una terra dolorante e desiderosa di riscatto, l'Armenia. Un popolo segnato all'indice e vittima di un genocidio. Due donne agli antipodi, per origini e vissuto, che diventano profondamente amiche e scelgono di fare insieme il loro miracolo personale: Lena Bogossia'n e Alice Rodari che, dal giorno del loro incontro, intrecciano per sempre l'esistenza. Di loro parla l'autrice e conduttrice televisiva Sonia Raule nel libro 'Come sabbia nel vento' (Sperling & Kupfer, pp.503), scritto a quattro mani con il regista Vasken Berberian.

"In questo momento - racconta all'ADNKRONOS - vedo i rapporti fra le persone diventare sempre piu' superficiali, sempre piu' frettolosi, la comunicazione e' piu' che mai sincopata. Ci si parla attraverso sms e brevi mail. Ci si mandano le foto del weekend al computer. Sentivo il bisogno di una riflessione sul senso dell'amicizia, di un rapporto vero e profondo che potrei definire all'antica, oggi forse de'mode'".

In questo romanzo "si parla di un'amicizia fra due donne molto diverse fra loro. Due donne che provengono da mondi lontanissimi. Due persone che non avrebbero mai potuto immaginare nemmeno di sfiorarsi e che, invece, la vita porta ad essere vicine, a costruire un rapporto profondo che dara' ad entrambe la forza di sfidare il destino e di cercare di riprendersi quello che e' stato loro tolto".

"Alice è una giornalista televisiva di grande successo, e' famosa, ha una vita frenetica, piena di cose da fare - dice Raule - mentre Lena è una donna che scappa dal proprio Paese perche' non ha piu' nulla. Alice e' una persona problematica e impaurita dalla vita le cui contorsioni sono tutte interiori e psicologiche. Lena di contro, ha problemi concreti, ha sempre lottato per la sopravvivenza, per il pane, per trovare il denaro per comprare in nero il petrolio e riscaldare la propria casa. Ma, nel momento di piu' grande difficolta' per entrambe, proprio l'appartenenza a mondi diversi e l'aiuto che Lena da' ad Alice, dara' ad entrambe la forza di andare avanti".

"Quando mio figlio Tancredi era piccolo - racconta Sonia Raule - avevo in casa una giovane donna bosniaca, un ingegnere, che si occupava di lui. Aveva perso tutto come accade alla protagonista del romanzo che resta senza nulla, senza neppure la propria famiglia, con una sorella che rimane in cinta e abbandona il proprio figlio e un fidanzato che combatte per l'indipendenza dell'Armenia e sparisce in un attentato. Cosi' Lena decide di lasciare tutto e di scappare a Milano dove la aiuta un giovane medico, esponente di spicco della comunita' armena milanese, Levo'n Faradia'n. Lei entra nella sua casa per fare la baby sitter e incontra sua moglie, Alice".

"Questa amicizia - spiega - per me e per Vasken Berberian vuole essere anche un messaggio di pace fra due popoli, turco e armeno, che ancora non riescono a parlarsi dopo il genocidio del 1915, perche' la Turchia ad oggi, ancora, non ha voluto riconoscerlo".

In 'Come sabbia nel vento' vi sono anche significativi ritratti maschili. "In questo libro - evidenzia Sonia Raule - ci sono tre figure maschili. Levo'n, il marito di Alice, un uomo vigliacco, che alle prime difficolta' scappa".

In sostanza quando sua moglie si ammala. Se pure va detto, aggiunge l'autrice, "che il loro rapporto era costruito sull'apparenza e non su motivazioni profonde per stare insieme. Poi c'e' il fedayn coraggioso che si batte per l'indipendenza dell'Armenia, il grande amore di Lena''.

''Ed infine -sottolinea- c'e' la figura del nonno di Lena, l'uomo solido, tutto d'un pezzo, che non perde mai il controllo, che interviene sempre quando c'e' bisogno di lui, quello che c'e' sempre. Dai racconti delle amiche e da quello che vedo - osserva infine Sonia Raule - trovo che oggi sia piu' ricorrente un tipo di uomo come Levo'n, poco coraggioso insomma".

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