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Libia: Gheddafi, popolo vuole portare guerra in Italia

Esteri

Tripoli, 30 apr. - (Adnkronos/Aki) - Il popolo libico vuole ''portare la guerra in Italia''. Lo ha detto il colonnello Muammar Gheddafi nel discorso pronunciato nelle prime ore di oggi alla tv di Stato, aggiungendo di ''non potersi opporre'' a questa decisione. ''Con rammarico ho sentito i figli della Libia minacciare di portare la guerra in Italia - ha detto il colonnello - Dicono che ormai la guerra e' tra noi e gli italiani, che uccidono i nostri figli come facevano nel 1911''.

''I libici hanno ragione - ha detto - e io non posso porre un veto sulla sulla decisione di difendere la Libia e portare lo scontro nei territori nemici''. ''Pensavamo di avere a che fare con una nazione moderna, che ha una citta' come Roma, la cui storia e' universalmente riconosciuta - ha proseguito - ma mi rammarica constatare che a cento anni dall'invasione italiana, invece di festegiare la fine del colonialismo, ci troviamo di nuovo con la colonizzazione che si ripete''.

''Non posso essere io a difendere gli interessi dell'Italia - ha aggiunto - ora sta all'Italia difendere se' stessa''. Secondo il colonnello, sono i giovani di Sirte a volere ''la guerra aperta con l'Italia'', colpevole di aver ''ucciso i figli della Libia nel 1911 come nel 2011''. Ora, a suo giudizio, la popolazione ''e' libera di difendere se' stessa''.

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