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1 maggio: Polverini, centralita' del lavoro, da Napolitano monito condivisibile

Cronaca

Roma, 30 apr. - (Adnkronos) - ''Il monito del presidente Napolitano per una Italia sempre piu' fondata sul lavoro e' assolutamente condivisibile e conferma la sensibilita' che da sempre il Capo dello Stato dimostra nei confronti del lavoro e dei lavoratori''. E' quanto dichiara il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, in occasioni delle celebrazioni del Primo Maggio anticipate oggi presso il Quirinale, dove la Regione Lazio e' stata rappresentata dall'assessore al Lavoro Mariella Zezza in occasione della consegna delle "Stelle al Merito" ai nuovi Maestri del Lavoro del Lazio.

"La valorizzazione del lavoro, della formazione delle persone, la tutela dei lavoratori - aggiunge Polverini - e' al centro dell'azione del governo regionale, con particolare attenzione alle fasce deboli, come le donne e i giovani. Il monito del Capo dello Stato ci sprona a proseguire su questa strada".

"Quest'anno la Festa del Lavoro coincide con lo straordinario evento della beatificazione di Giovanni Paolo II, un uomo che in gioventu' ha lavorato nelle cave in Polonia e che da Pontefice e' stato grande promotore della Dottrina sociale della Chiesa: una duplice valenza del Primo Maggio che rende ancora piu' importante la giornata di domani a cui partecipiamo non solo con la presenza in piazza San Pietro, ma garantendo la massima collaborazione istituzionale, in termini di accoglienza e di assistenza sanitaria, per tutti i pellegrini e cittadini che saranno nella Capitale", conclude.

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Commenti all'articolo

  • rocambole

    02 Maggio 2011 - 23:11

    La mania di voler festeggiare il lavoro confina con la paranoia. Cominciò l'Unione Sovietica a festeggiare il 1 Maggio e s'è visto come è andata finire. Semmai si dovrebbe dedicare il 1. maggio a coloro che il lavoro lo creano. Se non ci fossero i tanto vituperatii imprenditori che fine farebbero i c.d. lavoratori? Andrebbero tutti a ramengo.

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