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Confindustria: nel mirino delle Assise di Bergamo fisco, burocrazia e innovazione/Il punto (4)

Economia

(Adnkronos) - Andrea Anderlini, della Anderlini Meccanica si e' iscritto al tavolo delle Relazioni industriali per la produttivita' ''perche' qui nel triangolo Bologna-Modena-Reggio e' molto sentita la necessita' di trovare nuovi modelli di relazioni industriali che siano vere e proprie leve per lo sviluppo. Ho un'azienda di 25 dipendenti ma gia' dal 1994 applico il salario variabile sulla produttivita' e qualita'; mi considero un precursore e un privilegiato. Fra i compiti di Confindustria credo ci debba essere anche quello di fare marketing sul valore sociale dell'impresa, abbassando i toni del conflitto in modo tale da far sentire i collaboratori consapevoli delle scelte dell'azienda. Apprezzo molto le modalita' organizzative di queste Assise e credo che gli organi direttivi di Confindustria troveranno davvero tanti spunti per far fare un grande salto in avanti all'intero sistema''.

Davide Roncuzzi, della Roncuzzi & Associati sara' alle Assise ''per la stima che nutro per il nostro Presidente Vincenzo Boccia e del lavoro fatto da tutta Confindustria, che si sta ponendo non da oggi in modo evoluto di fronte a nuovi problemi come ad esempio recentemente, per stare nella nostra regione, il caso Lactalis-Parmalat. La mia e' un'azienda che supporta le imprese nell'ambito dell'innovazione di prodotto e di processo e, quando necessario della brevettazione internazionale. Partecipero' al primo tavolo, Le imprese che vogliamo: il compito di Confindustria, perche' vorrei che l'organizzazione trovasse il modo di qualificare maggiormente le imprese di servizi all'interno del sistema''.

L'imprenditore ricorda che nel nostro settore per formare un collaboratore ci vogliono non meno di otto anni; e' un investimento che va valorizzato. Vorrei inoltre che Confindustria smentisse il mito dell'azienda piccola e familiare. Dobbiamo portare in azienda manager eccellenti e sfruttare i contratti di rete per diventare grandi. Certo, l'imprenditore e' colui che sceglie di avere dei problemi che desidera risolvere, ed io sono fiducioso sulla capacita' di Confindustria di stare al passo coi tempi. Per questo vado a Bergamo''. (segue)

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