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1 maggio: Di Pietro (Idv), alcuni sindacati pensano di poter svendere i diritti

Economia

Bologna, 30 apr. - (Adnkronos) - "Mi dispiace che ci siano alcuni sindacati che pensano di poter svendere i diritti fondamentali dei lavoratori per compiacere il solito modello padronale". E' quanto afferma il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, da Bologna, alla vigilia del 1 maggio che in alcune citta' vede Cgil, Cisl e Uil festeggiare in piazze separate, come accadra' sotto le Due Torri. "C'e' un contratto violato, ci sono dei lavoratori stuprati -prosegue Di Pietro- c'e' la necessita' di salvaguardare i loro diritti fondamentali". Convinto che "Cgil e Fiom non si sono lasciati intimorire e rivendicano il diritto a far rispettare cio' che e' costituzionalmente previsto", secondo Di Pietro "e' ipocrisia allo stato puro far finta che tutto vada bene".

Ad ogni modo, conclude il leader Idv, "in tempo di crisi e' auspicabile che non ci siano spaccature, ma non e' colpa ne' dei lavoratori, ne' dei sindacati che fanno il loro dovere nel difenderli". Quanto, infine, alla scelta di tenere i negozi aperti domani, per Di Pietro questa e' "una scelta da lasciare alla responsabilita' e all'individualita' di ognuno, a seconda delle necessita' e delle opportunita': il rispetto del lavoro non e' aprire o chiudere un negozio".

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