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Piazza Fontana: risarcito un sopravvissuto 42 anni dopo la strage/Il punto (7)

Cronaca

(Adnkronos) - Il 16 ottobre 2003 comincia il processo d'appello e il 22 gennaio 2004 al termine della requisitoria, il sostituto procuratore generale Laura Bertole' Viale chiede la conferma della sentenza di primo grado e invita la Corte a trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica per accertare eventuali reati di falsa testimonianza in alcune deposizioni di testi a difesa.

Il 5 marzo 2004 i giudici della Corte d'Assise d'Appello di Milano entrano in camera di consiglio. Il 12 marzo 2004 la sentenza d'appello assolve tutti gli imputati. Per non aver commesso il fatto per Giancarlo Rognoni e con la stessa formula, ma in base all'articolo 530 del codice di procedura penale (in pratica la vecchia insufficienza di prove), per Carlo Maria Maggi e Delfo Zorzi (da tempo diventato cittadino giapponese).

La Corte d'Appello ha ridotto poi a un anno di reclusione la pena che la corte d'Assise aveva fissato in tre anni per Stefano Tringali, accusato solo di favoreggiamento. Il 21 aprile 2005 il processo approda di nuovo in Cassazione. La suprema Corte esamina il ricorso presentato dalla Procura Generale milanese contro l'assoluzione disposta dalla Corte d'assise d'appello. Il 3 maggio 2005 la Cassazione chiude definitivamente la vicenda giudiziaria confermando definitivamente le assoluzioni di Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Giancarlo Rognoni. I familiari delle vittime sono invece condannati a pagare, in base a una specifica norma, le spese processuali. (segue)

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