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Wojtyla: frati San Giovanni Rotondo, per noi cappuccini e' fratello maggiore

Cronaca

Roma, 30 apr. (Adnkronos) - ''Era un dovere d'amore essere qui. E' una grande emozione per noi frati cappuccini di San Giovanni Rotondo partecipare alla beatificazione di colui che ha sbloccato il processo di Padre Pio, che non riusciva ad essere avviato a causa di alcuni impedimenti della Curia vaticana e che poi ha seguito tutto l'iter con la speranza di poter essere lui a beatificarlo e canonizzarlo. Il profondo legame che si e' instaurato tra il nostro santo confratello e il Papa polacco, a partire da quell'incontro personale del lontano aprile 1948, rende Giovanni Paolo II, per noi frati cappuccini, un fratello maggiore nella fede''. Lo dice all'ADNKRONOS padre Francesco Dileo, rettore del Santuario dei Frati Minori Cappuccini 'Santa Maria delle Grazie' di San Giovanni Rotondo.

''Anche la sua visita pastorale del 23 maggio 1987 a San Giovanni Rotondo -spiega il religioso- e' stato per noi un evento di grazia poiche', a processo ancora in corso, il Santo Padre ha mostrato al mondo intero la sua devozione verso Padre Pio inginocchiandosi presso la sua tomba e restando per alcuni minuti in silenziosa preghiera con la mano poggiata sul monolite di granito che indicava il luogo delle sepoltura. Inoltre -conclude Dileo- si e' intrattenuto per qualche minuto in affabile conversazione soprattutto con i frati piu' anziani che avevano conosciuto il cappuccino con le stimmate''.

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