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Montagna: Belluno, recuperati due alpisti bloccati su Tofana di Rozes

Cronaca

Belluno, 2 mag. - (Adnkronos) - Sono stati recuperati questa mattina dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo una notte all'addiaccio, i due alpinisti bloccati da ieri sulla parete della Tofana di Rozes. I due, S.S., 47 anni, residente a Quinto , e P.R., 28 anni, brasiliano, avevano attaccato ieri il Primo Spigolo della Tofana, una via classica di IV grado con passaggi di V. Verso la fine della salita si erano trovati in difficolta'. Incapaci di proseguire e, fermi in sosta su una cengetta, avevano contattato il 118, dicendo di trovarsi in prossimita' dell'uscita. Intorno alle 19 una decina di tecnici del Soccorso alpino della Stazione di Cortina ha iniziato a risalire a piedi la via del rientro dalla vetta, con ramponi e piccozze data l'abbondante presenza di neve e ghiaccio, per poterli recuperare dall'alto.

Una volta raggiunta la cima, attrezzate le calate, i soccorritori si sono pero' resi conto che i due rocciatori erano in realta' ben distanti dall'uscita. Gli alpinisti, 150 metri piu' sotto, avevano completamente sbagliato percorso, abbandonando la via coretta e finendo molto distanti. A notte gia' inoltrata, le squadre hanno valutato un intervento molto piu' lungo del previsto e, visto che i due uomini non erano infortunati e considerati i maggiori rischi legati al buio, si e' deciso di attendere le prime luci dell'alba per far operare l'elicottero, se le condizioni meteo lo avessero concesso. Poco prima delle 7, questa mattina l'elicottero e' partito in direzione della montagna e, una volta individuati gli scalatori, il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio li ha recuperati a 2.900 metri circa di altitudine, utilizzando un verricello di 20 metri.

I due, visitati dal medico, erano solo infreddoliti, e sono stati trasportati al rifugio Dibona. Presenti anche le squadre di soccorritori gia' intervenute nella notte, nel caso l'elicottero non avesse potuto avvicinarsi alla parete. Il Soccorso alpino di Cortina ricorda che "tutti i versanti esposti a nord delle montagne sono ancora ricoperti di neve, cosi' come molti percorsi di rientro dalle vie, e rimarca l'importanza di essere dotati di materiale e attrezzatura adeguati. Cosa che i due alpinisti di questa notte non erano, indossando solo scarpe da ginnastica che li avrebbero messi in grande difficolta' e rischio, anche qualora fossero usciti correttamente dalla via".

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