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Libia, premier: mozione Lega ragionevole.

Politica

Milano, 2 mag. (Adnkronos) - ''Per domani non ci sono difficoltà per il governo. Trovo la mozione della Lega una presa di posizione ragionevole. Potremmo approvarla completamente o modificarla in parte''. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi prima di entrare in tribunale a Milano, dove lo attende un'altra udienza del processo Mediatrade.

"La Lega - aggiunge il Cavaliere - è una componente essenzione della coalizione" e "il senso della mozione è senz'altro da condividere".

Berlusconi minimizza, poi, le minacce di Gheddafi, che nei giorni scorsi aveva detto che avrebbe portato la guerra nel nostro Paese: "Credo che sia stata una reazione di fronte alla delusione che ha per l'Italia a cui la Libia è legata dal trattato di amicizia. Io non darei a questa dichiarazione importanza. Non mettiamo la Libia - conclude - sullo stesso piano" di Bin Laden e di Al Qaida. Minacce che non preoccupano nemmeno il ministro dell'Interno Roberto Maroni: "Non possono rientrare nell'ambito delle attività terroristiche".

Mentre dal Quirinale, con una nota, sottolineato come "resti esclusiva responsabilità del governo e del Parlamento la decisione circa gli sviluppi dell'adesione già data dall'Italia agli indirizzi formulati e alle misure autorizzate dalla risoluzione" 1973 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull'intervento in Libia. Nel documento si precisa come tra l'altro il Capo dello Stato abbia "espresso chiaramente già nel Consiglio Supremo di Difesa, organo di rilevanza costituzionale, le sue valutazioni sulla crisi libica, che ha quindi formato oggetto della risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite". Viene definita poi "inventata" la telefonata tra Napolitano e il segretario del Pd Pierluigi Bersani sull'intervento in Libia.

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