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Sicilia: Cgil e Flc chiedono al Governo impegno a difesa della scuola pubblica

Cronaca

Palermo, 2 mag. - (Adnkronos) - Cgil e Flc Sicilia chiedono al governo regionale ''un forte impegno a difesa della scuola pubblica'', denunciando ''una latitanza dell'esecutivo in questi ultimi tre anni ingiustificata e in ogni caso non piu' sostenibile''. A sostegno di questa richiesta si e' svolta oggi una manifestazione davanti l'assessorato regionale all'istruzione e formazione. ''In primo luogo- dicono Michele Pagliaro, della segreteria regionale Cgil e Giusto Scozzaro, segretario generale della Flc Cgil siciliana- occorre che la Regione prenda posizione in maniera netta nei confronti del governo nazionale chiedendo, come ha fatto ad esempio la Regione Calabria, il blocco dei tagli di personale previsti per il prossimo anno scolastico. Inoltre- aggiungono- deve impegnarsi con tutti gli interventi possibili per garantire una maggiore offerta formativa e per dare un'opportunita' ai precari e a chi ha perso il lavoro, ripensando i progetti regionali finanziati col Fondo sociale europeo''.

Cgil e Flc auspicano che ''i contenuti della vertenza scuola possano essere presto al centro di un incontro col governo regionale'' e che ''siano realizzate tutte le azioni necessarie, politiche e amministrative, in grado di fermare la scure sulla scuola pubblica''. Il Tar del Lazio, ricordano peraltro, ''ha dichiarato illegittimi alcuni tagli rimandando la questione alla Corte costituzionale''. All'assessore Centorrino, nei giorni scorsi Cgil e Flc hanno inviato una nota nella quale viene descritto lo stato dell' arte: 12 mila posti di lavoro gia' perduti negli anni precedenti, con grave pregiudizio per il diritto allo studio e il rischio che non si possa garantire neanche l'orario minimo obbligatorio previsto dalla riforma Gelmini. (segue)

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