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Acea: ad Staderini, grossolani errori nei dati forniti da piccoli azionisti

Economia

Roma, 2 mag. - (Adnkronos) - ''Sorprende che il capogruppo Umberto Maroni e altri consiglieri comunali del Pd, abbiano acriticamente ripreso i grossolani errori contenuti nell'intervento del rappresentante dell'Apa, (Associazione piccoli azionisti) di Acea, intervento demagogico e non informato, che peraltro e' stato totalmente e dettagliatamente puntualizzato, nel corso dell'Assemblea del 29 aprile scorso, che ha approvato il Bilancio 2010 di Acea''. E' quanto dichiara l'amministratore delegato di Acea Spa, Marco Staderini, che ricorda inoltre come "il bilancio 2010, in termini di Ebitda, sia il migliore nella storia della Societa' e che i risultati dell'azienda sono stati tutti assolutamente positivi".

Entrando nel dettaglio degli aspetti evidenziati nella nota del capogruppo Maroni, Acea fa alcune precisazioni. In particolare, rispetto alle "spese improduttive e debiti per 2,475 miliardi euro, +639 milioni", l'azienda sottolinea che "il debito globale del Gruppo al 31 dicembre 2010 e' di 2,203 miliardi di euro, contro 2,130 del 2009, con un aumento di soli 73 milioni di euro, nonostante l'aumento di fatturato di oltre 650 milioni di euro. Non sappiamo cosa siano le 'spese improduttive'".

Quanto agli "interessi per societa' di factoring per 10 milioni di euro", l'azienda sottolinea che "non sono interessi, ma commissioni relative alla vendita pro-soluto (definitiva) di crediti (euro 790 milioni) che ci hanno permesso di incassare immediatamente il 99% del credito, risparmiando i ben maggiori oneri finanziari futuri (il tempo di attesa per incassare dal cliente) oltre ad evitare ogni rischio di perdite future". (segue)

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