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Bin Laden, sopravvissuto all'11 settembre: "Ora giustizia è fatta"

Esteri

New York, 2 mag. - (Adnkronos) - "Giustizia eè fatta. Ho sentito soddisfazione perché è stato punito un terrorista spietato che con un'azione vigliacca, assurda, ha ucciso chi non sapeva nemmeno della sua esistenza, cambiando la vita di milioni di persone. Dieci anni dopo, ma siamo finalmente pari con Bin Laden". Così all'ADNKRONOS Lucio Caputo, italiano che vive a New York, sopravvissuto all'attentato dell'11 settembre. Quella tragica mattina riuscì a scampare al crollo delle Torri Gemelle, scendendo precipitosamente a piedi dal settantottesimo piano dove stava lavorando nel suo ufficio.

"L'11 settembre 2011 ero nel mio ufficio - racconta Caputo - nella torre numero uno del World Trade Center e avevo appena finito una telefonata quando ho sentito un boato ma mai avrei pensato ad un attentato. Dopo mezz'ora sono sceso a piedi: è come se davanti a me avessi trovato solo semafori verdi, uno di seguito all'altro. E' stata la mia salvezza".

"Oggi è un giorno importante, è stato un bel risveglio per l'America. Personalmente - dice Caputo ora presidente dell'Italian Wine Food Institute - non mi rallegro per la sua morte ma quando si uccidono tanti innocenti non ci si può sorprendere se si scende in strada a festeggiare. Dieci anni di lavoro per arrivare a lui e per sottolineare che i terroristi non possono farla franca".

Non un ricordo lontano ma un pensiero sempre vivo per chi ha vissuto in prima persona le conseguenze dell'attentato terroristico. "Tante persone che lavoravano nelle Torri e che conoscevo non ci sono più. Parte della mia vita - prosegue - quel giorno è andata distrutta". "Ma non mi sono arreso - racconta ancora - ho ricominciato da zero, sempre a New York, una città che si è mostrata unita, coraggiosa. E ora per tutti questa notizia arriva come una liberazione. Il fatto che sia stato possibile individuare il covo del terrorista numero uno dimostra che il terrorismo non ha più le coperture di una volta. Una buona notizia non solo per gli Stati Uniti ma speriamo una speranza per il mondo".

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